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Attualità | 25 novembre 2020, 08:30

Cuneo, approvato il Documento Unico di Programmazione: "Nostro compito è accompagnare la città verso la "nuova normalità", anche se ogni scelta comporta dei rischi"

A parlare il sindaco Federico Borgna, intervenuto ieri sera (24 novembre) nella discussione sul nuovo DUP; approvato anche il bilancio consolidato 2019 del "gruppo Comune di Cuneo", in attivo per 1.729.167 euro

Foto generica

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Il consiglio comunale della città di Cuneo ha approvato – nella seduta tenutasi ieri (martedì 24 novembre) e, rispettivamente, con 17 e 21 voti favorevoli – sia il bilancio consolidato 2019 che il Documento Unico di Programmazione per gli anni 2021-2023. A presentare entrambi il vicesindaco e assessore competente Patrizia Manassero, che già l’aveva fatto in due riunioni specifiche della I^ commissione consiliare.

Si tratta di un documento che riunisce i bilanci consuntivi del 2019 dei soggetti facenti parte del “gruppo Comune di Cuneo”, ovvero il Comune stesso le sue società partecipate: il Consorzio Ecologico Cuneese, la società Farmacie Comunali, l'Azienda Cuneese dell'Acqua s.p.a., l'Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti s.p.a., la Mercato Ingrosso Agroalimentare Cuneo s.c.p.a., l'Azienda Turistica Locale “Valli alpine e città d'arte” s.c.r.l., il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese e il Consorzio per il Sistema Informatico del Cuneese.

Il risultato economico del gruppo – somma algebrica dei bilanci delle varie società - , risulta essere di 1.729.167 euro. “Significativo l’incremento di oltre 4 milioni di euro legato all’aumento delle immobilizzazioni materiali del Comune, realizzato grazie all’acquisizione a patrimonio del Palazzo Uffici Finanziari e della caserma Montezemolo, come anche la riduzione nell’ultima annata di 704.000 euro degli indebitamenti – ha sottolineato Manassero - . Di oltre 20 milioni di euro la spesa per il personale, facente capo per il 56,84% al Comune di Cuneo, i dipendenti totali del gruppo sono 1.825”.

Una fotografia assolutamente positiva che sottolinea una volta in più l’utilità dell’analisi dell’attività delle società partecipate che la I^ commissione consiliare sta portando avanti da settimane” ha concluso la vicesindaco.

Il Documento Unico di programmazione nasce dal programma elettorale del sindaco eletto ed è – come da descrizione di Manassero - “una programmazione analiticamente ragionata e smistata sulle varie deleghe di assessori e dirigenti”; il programma elettorale tradotto in voci di bilancio, insomma, che prevede per il 2021 una spesa di 10.523.760,79 euro di interventi come lavori sulla città.

La situazione pandemica ha modificato tanti processi e negli ultimi mesi ci ha portato a lavorare su tre piani differenti nello stesso momento: quello dell’emergenza, quello del mantenimento dei progetti ordinari già avviati e quello della prospettiva futura e della sfida del cambiamento – ha sottolineato la vicesindaco, prendendo di petto la domanda che molti consiglieri, specie di minoranza, avevano già posto in merito all’aderenza del DUP alla grave realtà sanitaria attuale - . Dalla giunta nessun atteggiamento attendista: abbiamo lavorato e continueremo a farlo a livello corale, pancia a terra, per affrontarli tutti e tre nello stesso momento; una vera e propria “palestra” la della prima ondata del virus, che ci ha insegnato ad assicurare il mantenimento o la ripartenza dei servizi anche in condizioni davvero fuori dal comune”.

La ripartenza delle attività di estate ragazzi e delle scuole è stata indubbiamente la sfida più importante, ma abbiamo anche cambiato completamente l’organizzazione di diverse iniziative: riuscire a realizzare un’edizione di scrittorincittà, quando molti nella stessa giunta lo pensavano impossibile, è un esempio importante. I cantieri in programma, poi, sono stati avviati nonostante il Covid - ha continuato Manassero - . La tematica della pandemia agisce in modo preponderante anche rispetto alla progettazione della “Cuneo futura”, in tutti i gruppi di lavoro”.

- LA DISCUSSIONE

Il DUP è faccenda ampia e complessa, e tra i suoi diversi capitoli ci sono senza dubbio elementi su cui il consiglio può trovare unanime condivisione. Ma, poi, ci sono gli altri, come ha evidenziato Ugo Sturlese: il consigliere di Cuneo per i Beni Comuni ha infatti lamentato  su diversi progetti il poco coinvolgimento della popolazione se non addirittura la poca considerazione delle istanze (riferendosi ovviamente al restyling di piazza Europa): “Ci troviamo in una situazione di eccezionale gravità che deve essere affrontata ritrovando il senso della comunità e della fratellanza e cambiando strutturalmente i meccanismi di produzione, consumo e distribuzione della ricchezza”.

Più diretto “Beppe” Lauria, che ha sottolineato come diversi dei traguardi raggiunti dall’amministrazione come appunto l’apertura dei servizi di estate ragazzi e delle scuole con alcune realtà in presenza non sia frutto solo dello sforzo comunale ma anche e soprattutto, rispettivamente, del lavoro di associazioni e volontari e delle risorse della Fondazione CRC, e delle maglie contenute dall’ultimo DPCM. “Il problema non riguarda solo Cuneo ma ha confini ben più ampi, è ovvio che molti traguardi siano stati raggiunti anche grazie a sforzi ingenti di altro tipo -  ha risposto il consigliere Marco Vernetti - . Tutti, anche le minoranze, hanno realizzato un lavoro degno di nota: da un momento come questo si viene fuori solo agendo tutti insieme”.

- IL PARERE DEL SINDACO

Il DUP segue perfettamente la nostra visione di città. Che capisco possa non essere condivisa da tutti: piazza Europa è comprensibilmente discussa ma siamo convinti che sia un progetto utile e che riqualificare l’area centro-sud della città sia una carta da giocare per contrastare la moria del commercio di vicinato” ha detto il sindaco Federico Borgna nel suo intervento.

Ogni decisione, qualunque, comporta dei rischi e nel bene e nel male ha sempre padri e madri, specie a livello politico - prosegue - . La scelta di aver tenuto aperti i mercati ha pagato nonostante fosse stata osteggiata da molti, così come quella di non calendarizzare la Fiera del Marrone, che a posteriori è facile immaginare avrebbe potuto essere catastrofica sotto l’aspetto sanitario”.

Come amministratori abbiamo il compito di immaginare e accompagnare l’arrivo della prossima “nuova normalità” - ha concluso il sindaco - , affidandoci ai nostri valori di riferimento: il DUP è figlio appunto di idee e di decisioni. I lavori e gli interventi si attuano non tanto per realizzare cantieri di per sé, anche se in questo momento significa creare preziosi posti di lavoro, ma per seguire una visione di città ben precisa: la nuova biblioteca è rafforzamento del livello culturale delle prossime generazioni, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica guarda al rispetto dell’ambiente e gli interventi sulla caserma Montezemolo significano rendere finalmente accessibile e connesso al resto della città una zona prima inesistente”. 

simone giraudi

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