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Attualità | 25 novembre 2020, 10:07

Trinità: la storica fiera “dij pocio e dij bigat” si reinventa in una edizione streaming

Il sindaco conferirà inoltre una pergamena a tutti i volontari impegnati nel lockdown

Trinità: la storica fiera “dij pocio e dij bigat” si reinventa in una edizione streaming

Non si farà dunque la storica fiera “dij pocio e dij bigat” a Trinità, ma non per questo la 16’ edizione verrà cancellata.

La storia della fiera, tradizionale appuntamento dal 2000, risale al 1561 quando il re Emanuele  Filiberto concesse ai trinitesi tre giorni di fieri per essersi strenuamente difesi e per aver difeso il casato dei Savaio dalle truppe francesi.

Fino al 2000 la fiera era solo dei pocio ma poi si è voluto aggiungere anche i bagat dal momento in cui le donne trinitesi, fino ai primi anni ‘900, allevavano i bachi da seta. Questa attività fu un’economia fiorente che permise alle famiglie trinitesi di sopravvivere in tempi molto poveri.

La 16’ edizione della fiera sarà caratterizzata da una diretta streaming dove, il sindaco Ernesta Zucco, assegnerà il “pocio d’oro” ad una personalità o ad un’associazione che ha avuto un ruolo importante nel periodo del lockdown primaverile e anche in questa seconda ondata.

Il primo cittadino inoltre conferirà una pergamena a tutti i volontari che si sono prodigati con sacrificio in questa emergenza sanitaria da Covid-19.

La consegna ufficiale avverrà sabato 28 novembre e nel corso di questa settimana verrà distribuita la ricetta della marmellata di pocio e il frutto a tutti gli abitanti.

Posizionate inoltre le nuove luminare di Natale: “visto il triste periodo vogliamo dare un po’ di serenità e luce per sperare in un futuro migliore - commenta il primo cittadino - le luci non sono le solite un po’ obsolete ma sono di una ditta specializzata. In questi giorni ho conferito la ricetta della confettura di pocio, e il frutto, a tutti i trinitesi e in tutti i negozi. Un grande , grandissimo grazie per la nota generosità e costante presenza con cospicui aiuti materiali e morali alla nostra comunità va alla CRF. Molti progetti non si sarebbero realizzati senza l’interessamento e la presenza della preziosa Fondazione e la  Cassa  di Risparmio di Fossano”

MP

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