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Attualità | 25 novembre 2020, 14:04

Vezza d'Alba, sospeso il divieto di abbruciamento di residui vegetali prodotti e bruciati sul posto

Ordinanza del sindaco Bonino per sostenere l'economia agricola nelle zone montane e collinari e in accordo con le associazioni di categoria

Vezza d'Alba, sospeso il divieto di abbruciamento di residui vegetali prodotti e bruciati sul posto



Dal 1°novembre 2020 fino al 31 marzo 2021 è entrato in vigore il divieto di abbruciamento per lo stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio regionale del Piemonte.

Per sostenere l'economia agricola nelle zone montane e collinari e in accordo con le associazioni di categoria il sindaco di Vezza, Carla Bonino, ha emesso un'ordinanza per la sospensione del divieto di abbruciamento di residui vegetali prodotti e bruciati sul posto (vedere il calendario indicato sul sito del Comune nella sezione ordinanze sindacali www.comune.vezzadalba.cn.it) riservandosi la facoltà di ricorrere ad un'ulteriore deroga nel periodo primaverile su richiesta delle aziende agricole locali.

Il primo cittadino fa sapere che fino al 13 dicembre 2020 si riserva di sospendere, differire o vietare l'abbruciamento in tutti i casi dove si presenteranno condizioni metereologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli, e in tutti i casi in cui dall'attività di abbruciamento possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità, o di massima pericolosità di incendi boschivi. 

Invita la popolazione a rispettare le distanze minime dalle abitazioni e dai terreni boscati (in base alle prescrizioni imposte dalla legge regionale) e specifica che le quantità dei residui vegetali da bruciare giornaliere non devono essere superiori ai tre metri steri. 

Tiziana Fantino

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