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Attualità | 26 novembre 2020, 08:15

Alba, la città di domani passa per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Viabilità e trasporti del futuro al centro dele documento di programmazione di cui la capitale delle Langhe punta a dotarsi entrando in un novero del quale oggi fanno parte solamente 180 città italiane

Alba, la città di domani passa per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

C’è anche la capitale delle Langhe nella ristretta cerchia di città italiane (180 in tutto) che si sono appena dotate (40) o puntano a dotarsi presto di un Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (Pums).

Previsto nel 2014 da una specifica normativa europea, recepita in Italia tre anni dopo, il documento è quello che nella pianificazione dei Comuni più virtuosi ha preso il posto dei vecchi "piani urbani del traffico".

Uno strumento che, nelle intenzioni del legislatore, punta ad accompagnare le municipalità aiutandole a immaginare e costruire la mobilità di domani per mezzo di una visione a 360 gradi. Tenendo conto quindi non soltanto della circolazione veicolare, ma anche di quella degli utenti deboli della strada, con particolare attenzione all’ambiente e a variabili quali gli equipaggiamenti tecnologici di cui la stessa realtà urbana è dotata o, nel caso albese, punta presto a dotarsi.

"L’idea – spiega l’assessore comunale Massimo Reggioè quella di realizzare una programmazione delle future scelte in tema di viabilità avendo ben presente una serie definita di obiettivi strategici. Tra le politiche cittadine una delle principali urgenze riguarda sicuramente quella del traffico e di soluzioni organiche a questa criticità. Un problema che è bene poter affrontare a partire da una visione d’insieme, moderna e lungimirante, evitando di sprecare tempo e risorse in interventi 'spot'".

Gli ambiti sui quali confrontarsi non mancano e riguardano, tra gli altri, i progetti del terzo ponte sul Tanaro e le opere previste nel pacchetto accessorio al completamento dell’autostrada, passando per la situazione dei parcheggi e la revisione di corso Europa, per citarne alcune.

Ma, come precisa ancora Reggio, "un ruolo centrale dovrà assumere il trasporto pubblico, col tema dell’ultimo miglio e dei sistemi che possono integrarlo in modo innovativo, come quello delle corse a chiamata o delle diverse forme di 'sharing mobility' oggi possibili. Sviluppi che Alba vuole mettersi nelle condizioni di cogliere, di concerto coi centri del suo circondario, con l’obiettivo di un significativo miglioramento nella qualità della vita per residenti e turisti".

Tanti temi, insomma, che vanno organizzati in una visione generale, puntando a coinvolgere le persone e le categorie produttive e implementandoli col parallelo progetto volto a fare della capitale delle Langhe una vera smart city, .

Se questa è la filosofia, per passare alla pratica il Comune ha stanziato 30mila euro che serviranno a coprire l’incarico che verrà presto affidato a un consulente esterno da ricercarsi mediante manifestazioni d’interesse o un apposito bando.

L’obiettivo è quello di arrivare entro un anno all’operatività del documento, che promette interessanti prospettive sul fronte dell’accesso a bandi e contributi di Stato e Regione.

Ezio Massucco

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