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Economia | 27 novembre 2020, 10:15

Al via un altro giro di valzer nella giostra delle banche

Unipol ha annunciato possibili nozze tra Bper (di cui Unipol è prima azionista) e Bpm. L’eventuale unione determinerebbe la nascita del terzo gruppo bancario italiano con 300 miliardi di attivi, prevalentemente nel Nord Italia

Al via un altro giro di valzer nella giostra delle banche

Quando la fusione tra Ubi Banca e Intesa San Paolo è appena agli inizi e il passaggio degli sportelli a Bper è tutto ancora da definire sul piano operativo, ecco aprirsi un altro giro di valzer nella giostra delle banche italiane.

“Nasce la banca della Padania all’ombra delle Coop rosse”: titola un autorevole quotidiano riferendosi alle manovre avviate da Unipol nei confronti di Banco Bpm, dopo che Carlo Cimbri, amministratore delegato della compagnia assicurativa bolognese, ha annunciato le possibili nozze tra Bper, di cui Unipol è prima azionista, e Bpm. Un’unione che porterebbe alla nascita del terzo gruppo bancario italiano con 300 miliardi di attivi, prevalentemente nel Nord Italia.

«Se Bpm dimostrasse interesse verso questa ipotesi – ha spiegato l’amministratore di Unipol – penso che Bper non potrebbe che approfondirla con attenzione. Un progetto che creasse valore e fosse coerente con gli interessi degli azionisti raccoglierebbe il consenso degli stessi e del mercato». E infatti le prime reazioni dei mercati sono state confortanti.

Gli investitori hanno subito premiato i titoli coinvolti: Bper ha guadagnato il 4,1% a 1,48 euro, Banco Bpm il 3,6% a quota 1,93 e Unipol il 3,7% a quattro euro. Lo stesso amministratore delegato di Bpm, Giuseppe Castagna, ha confermato che la «banca è interessata a esplorare operazioni di aggregazione con una forte valenza industriale, finalizzata a creare valore per gli azionisti».

Tuttavia, risulta difficile pensare che un eventuale accordo con Bper sia proprio dietro l’angolo considerato che la banca emiliana ha appena avviato il percorso di integrazione delle oltre 500 filiali messe in vendita da Intesa dopo l’Opa su Ubi.  L’ipotesi di aggregazione tra Banco Bpm e Bper, secondo gli analisti finanziari, avrebbe senso sul fronte industriale vista la “complementarietà delle reti distributive delle due banche e dei modelli di business”.

La nuova entità potrebbe assorbire oneri di ristrutturazione per circa 1,7 miliardi, e generare sinergie per 297 milioni di euro a regime. Unipol, inoltre, resterebbe il primo azionista con una quota dell’8% mentre sul fronte delle sinergie industriali, nell’asset management, Anima e Arca potrebbero integrare la loro attività.

Sul fronte dei matrimoni bancari – secondo quanto riferiscono gli organi di stampa del settore – resta da sciogliere il nodo di Monte dei Paschi di Siena. Su Mps circolano da mesi voci di avvicinamento ad Unicredit, ma la banca milanese finora ha sempre smentito. In Piemonte – lo ricordiamo – sono 27 le filiali ex Ubi che passeranno a Bper, ma nessuna di queste è in provincia di Cuneo.

Nell’elenco dei 587 punti operativi della rete ex Ubi e dei 31 di Intesa San Paolo non si trova alcun sportello cuneese ceduto a Bper, il che fa dedurre che passeranno tutti al San Paolo. Il percorso appena avviato vede coinvolti complessivamente oltre 5000 lavoratori bancari.

Le ragioni del perché il gruppo emiliano non ha mostrato interesse per altre filiali nella Granda sta nel fatto che sul territorio dispone già di una significativa presenza. Pochi mesi fa, infatti, ha ultimato a Saluzzo l’acquisizione dell’intera proprietà della ex Cassa di Risparmio, mentre, nelle vicine Casse di Savigliano e Fossano, detiene rispettivamente il 31% e il 23% del pacchetto azionario. Bper ha dunque ottenuto, pur con anni di ritardo rispetto ai tempi che aveva ipotizzato  e non senza qualche intoppo, di avere in provincia quel ruolo che l’aveva spinta ad approdare in Sud Piemonte.

Nel Cuneese resta aperta la partita con Savigliano e Fossano, dove la presenza è di minoranza, ma l’essere seduta al tavolo delle super potenze bancarie consente oggi al gruppo emiliano di guardare al problema senza stress né particolare premura.    

GpT

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