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Saluzzese | 27 novembre 2020, 09:20

Incidente a Barge: uomo a processo per lesioni stradali ai danni del conducente di un furgone

Un vicebrigadiere dei carabinieri: “Dai controlli effettuati è emerso che la macchina dell’imputato era sprovvista di assicurazione e di revisione. I tabulati telefonici hanno confermato che l’uomo in quel momento fosse al telefono”

Incidente a Barge: uomo a processo per lesioni stradali ai danni del conducente di un furgone

L’incidente che ha aperto il procedimento penale a carico di P.O. è avvenuto i primi giorni di dicembre del 2018 lungo la strada statale che collega Cavour a Barge. L’uomo è accusato di lesioni stradali ai danni di un commerciante 47enne.

Quella che sarebbe la dinamica dell’incidente è stata ricostruita in mattinata al Tribunale di Cuneo. La parte offesa ha dichiarato che quel pomeriggio si trovava alla guida del suo furgone per andare a lavorare. Davanti a lui, a bordo di una Peugeot 206, c’era P.O. Entrambi avrebbero viaggiato alla velocità di 40km orari. “Andava piano, ed ho deciso di superarlo. Ho messo la freccia e ho iniziato la manovra”. In quel momento la Peugeot avrebbe tagliato la strada al furgone per svoltare a sinistra.

“MI ha colpito sulla fiancata. Nei pressi c’era un ponte. Ho perso il controllo del mezzo. Il furgone si è cappottato e ha rotolato giù dal dirupo con me a bordo per 4metri. Ho dovuto subire un intervento al ginocchio. Sono stato fermo per 6/7 mesi. La mia attività lavorativa ne ha molto risentito. Non ho percepito alcun risarcimento e ho dovuto far demolire il furgone a mie spese”.

Molti sono gli elementi di perplessità sollevati sia dalla difesa dell’imputato che da quella di parte civile. “La segnaletica stradale verticale era consumata: non saprei dire se la linea fosse continua o tratteggiata. Ho visto che P.O. era chino: presumo stesse parlando al telefono. Dopo qualche mese ho ricevuto un verbale di contravvenzione perché non avrei potuto effettuare il sorpasso. Ma il giudice di pace l’ha annullato” ha detto il 47enne.

“La striscia era longitudinale, continua e visibile. C’era anche un divieto di sorpasso. Il limite era dei 70 km orari” ha dichiarato un teste del pubblico ministero.

“Dai controlli effettuati è emerso che la macchina dell’imputato era sprovvista di assicurazione e di revisione. I tabulati telefonici hanno confermato che l’uomo in quel momento fosse al telefono. L’ha confermato in sede di interrogatorio aggiungendo che però stava parlando con un auricolare” ha riferito un vicebrigadiere dei carabinieri ascoltato in aula.

L’escussione dei testi della difesa e della parte civile il 20 maggio.  

CharB.

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