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Saluzzese | 27 novembre 2020, 19:22

Saluzzo: detenuto di origini sudamericane a processo per resistenza a due guardie carcerarie

I fatti contestati si sarebbero svolti nella 5sezione della casa circondariale di Saluzzo, l’imputato si difende: “Sono stati loro a tirarmi degli stracci in faccia che erano appoggiati alle sbarre della cella. Mi hanno umiliato. Io non ho fatto nulla”

Saluzzo: detenuto di origini sudamericane a processo per resistenza a due guardie carcerarie

Avrebbe avuto una lametta in mano e con questa avrebbe minacciato le guardie carcerarie intervenute per ripristinare l’ordine a seguito di una rissa tra detenuti a cui l’imputato odierno, un uomo di origini sudamericane, non ha preso parte. Questo l’episodio del novembre 2018 che farebbe da sfondo ad un nuovo procedimento penale a carico di S.B. detenuto nella casa circondariale di Saluzzo. 

A denunciare l’accaduto, due guardie carcerarie che, sentiti come testimoni hanno dichiarato che S.B. li avrebbe prima insultati e poi brandendo una lametta dall'interno della sua cella, avrebbe detto loro 'Venite qui, vi faccio vedere io!'                      

“Non voleva tornare in cella. L’abbiamo tranquillizzato e poi siamo riusciti a estrargli la lametta dalle mani. Sovente i detenuti si fabbricano questo genere di strumenti di circa 10cm volti a offendere e a offendersi: li ricavano dalle taniche a gas che vengono date in dotazione per cucinare”. Questo richiamo ha comportato a S.B. una sanzione disciplinare concretizzatasi in 3 giorni di isolamento.

In aula l’imputato era presente, ed ha espresso la volontá sia di sottoporsi all'esame che di rendere spontanee dichiarazioni davanti al giudice: “Non è vero che avevo una lametta in mano. I filmati della videocamera posta davanti alla mia cella lo possono confermare. Stavo gesticolando. Svolgo delle attivitá ricreative in carcere: sarei stato un pazzo a fare quello di cui mi accusano. Sono stati loro a tirarmi degli stracci in faccia che erano appoggiati alle sbarre. Mi hanno umiliato. Io lavoro in carcere e mi occupo della spazzatura: è capitato che qualcuno alle volte mi dicesse che io sono spazzatura. Sto pagando per quello che ho fatto. Ma questa volta, non ho fatto niente. Mentre stavo togliendo le braccia che avevo fuori dalle sbarre per permettere alla guardia di mettere la mandata alla cella sono rimasto incastrato. Mi hanno portato in infermeria perché il mio braccio era gonfio. Ma non ho fatto quello di cui mi accusano”.

Il giudice alla richiesta della difesa di visionare, se ancora reperibili, i filmati di quel pomeriggio, ha acconsentito.

Il processo è stato rinviato al 4 febbraio anche per la discussione.

CharB.

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