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Saluzzese | 29 novembre 2020, 15:47

Le Guide alpine salgono in alta quota per metter mano ai danni dei vandali al Buco di Viso (FOTO)

Nei giorni scorsi, ignoti avevano danneggiato gli ancoraggi delle protezioni, sul lato francese, col rischio che l’accesso al traforo si riempisse di neve e ghiaccio, compromettendo la riapertura del 2021. Ma le Guide di Monviso Outdoor sono intervenute in tempo

Le Guide Alpine al lavoro al Buco di Viso

Le Guide Alpine al lavoro al Buco di Viso

Si è reso necessario l’intervento delle Guide alpine di Monviso Outdoor, a 2882 metri di quota, per metter mano ai danni dei vandali al “Buco di Viso”, il primo traforo alpino risalente a fine Quattrocento, quando era stato realizzato per permettere un passaggio più agevole per le carovane commerciali dirette in Francia, che così evitavano i pericoli del Colle delle Traversette.

Dopo i lavori di ripristino e messa in sicurezza dell’uscita sul versante francese, nel 2014, ogni anno la “galleria” che sbuca Oltralpe viene chiusa in concomitanza con le prime nevicate invernali. In autunno, gli operai forestali entrano in azione per posizionare, in Francia, pannelli protettivi, per evitare che neve e ghiaccio si accumulino nel tunnel ostruendo il passaggio e recando danni alla struttura.

Operazione che si è svolta regolarmente anche quest’anno, il 13 ottobre.

Nei giorni scorsi, però, è stata segnalata al Parco del Monviso la manomissione delle protezioni antineve installate in corrispondenza dell’accesso sul versante francese. Ignoti hanno danneggiato gli ancoraggi del trave in legno che tengono fissati i pannelli protettivi

Risultato? Protezioni precarie, con il forte rischio che neve e ghiaccio ostruissero l’accesso francese: senza un immediato intervento, come spiegato dal Parco del Monviso, “la struttura di protezione sarà decisamente più debole nei confronti degli accumuli di neve, che potranno creare ulteriori disagi a causa della pressione esercitata sulla protezione ora non più fissata in modo ottimale. Ciò favorirà la possibilità che la neve entri nel tunnel, da dove sarà molto più lungo e faticoso rimuoverla per l’avvio della prossima stagione escursionistica”.

Il Servizio Tecnico del Parco del Monviso aveva immediatamente preso contatto con i colleghi del Parco del Queyras per verificare la fattibilità di un intervento di ripristino. Intervento affidato alle Guide Alpine di Monviso Outdoor.

Che stamane sono salite in quota, dotate di tutta l’attrezzatura idonea per il ripristino delle paratie protettive. Operazione portata a termine, grazie all'impegno delle Guide, con tempismo perfetto: in alta quota la pioggia di questi ultimi giorni è scesa ovviamente sotto forma di neve.

Tuttavia, le nevicate non hanno ancora in alcun modo ostruito il “tunnel” sul versante francese. Che è stato rimesso “al sicuro” in tempo, senza compromissioni in vista della riapertura, nel primavera 2021 inoltrata.

Resta invece inspiegabile come si possa salire praticamente a 3000 metri di quota per compiere un atto vandalico.

Nicolò Bertola

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