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Attualità | 30 novembre 2020, 07:34

Centri diurni: le “bolle allargate” sono la soluzione proposta dal Consorzio cuneese

Il presidente Arneodo: “Abbiamo chiesto alla Regione di allargare i gruppi fissi da cinque a sette persone. Così si garantisce un rientro al cento per cento in totale in sicurezza

Centri diurni: le “bolle allargate” sono la soluzione proposta dal Consorzio cuneese

Il Consorzio Socio Assistenziale di Cuneo punta a tornare in tutti i suoi Centri diurni ad una presenza del cento per cento, garantendo anche il trasporto per utenti e operatori, già riattivato da ottobre. Il tutto naturalmente in piena sicurezza.

L’emergenza sanitaria ha inciso in maniera pesante sulla gestione di queste importanti strutture di accoglienza per persone disabili, in grado non solo di prendersi cura dei soggetti più fragili ma anche di dare un respiro di sollievo alle loro famiglie. Attraverso però una gestione prudente, dove l’aspetto sanitario è sempre stato messo al primo posto, forse già nelle prossime settimane i centri potrebbero riacquistare la loro totale operatività.

Inoltre, il Consorzio Socio Assistenziale di Cuneo ha intenzione di richiedere alla Regione Piemonte di poter allargare le bolle operative fino ad un massimo di sette persone.

“In questo modo - precisa il presidente del Consorzio Giancarlo Arneodo - potremo raggiungere una piena operatività al più presto e sgravare e andare incontro alle esigenze delle famiglie, nonché ridare ai ragazzi una vita sociale, della quale hanno molto bisogno”.

Attualmente - senza eventuali situazioni di isolamento fiduciario o quarantene per utenti o personale positivo -, la situazione degli orari è ottimale a Cascina Ambrosino, Cascina Pellegrino, Mauro e Arcobaleno, dove gli utenti frequentano cinque giorni alla settimana. Presenza al 50 per cento - per scelta delle famiglie - al Mistral ed invece si arriva ad un 66 per cento di accoglienza e attività in struttura per CLP, CST di Borgo San Dalmazzo e Casamica, con settimane alternate di tre, due e cinque giorni in presenza.

“Sono stati e sono ancora adesso mesi molto duri, soprattutto per utenti e famiglie - conclude il presidente del Consorzio Socio Assistenziale di Cuneo, Giancarlo Arneodo -. Ogni scelta è stata fatta mettendo al primo posto la tutela della salute di tutti ed è stata una scelta che comunque ha ripagato i sacrifici nostri e soprattutto delle famiglie”.

NaMur

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