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Sanità | 30 novembre 2020, 15:14

Nursing Up diffida l’Asl Cn1: "Turni degli infermieri comunicati senza preavviso"

Il sindacato prende l’iniziativa contro l’azienda sanitaria cuneese: "In più di un'occasione loro composizione dei turni non con un mese di anticipo, come da contratto, ma da una settimana all’altra o addirittura da un giorno all’altro"

Nursing Up diffida l’Asl Cn1: "Turni degli infermieri comunicati senza preavviso"

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, ha inviato una formale diffida all’Asl Cn1 "per l’atteggiamento unilaterale intrapreso nei confronti del personale, al quale in più di una occasione è stata comunicata la composizione dei turni non con un mese di anticipo, come recita il contratto, ma da una settimana all’altra o, addirittura, da un giorno all’altro".

"Si tratta -
fa sapere il sindacato – di una palese violazione che, se una tantum può essere tollerata relativamente a una situazione d’emergenza, in questo momento sta diventando la prassi, in ossequio a una o più direttiva che indicano tale comportamento".
 
Il segretario regionale dell’organizzazione, Claudio Delli Carri, e il segretario cuneese Giovanni Mariano spiegano: “Dopo vari solleciti verbali che sono sempre caduti nel vuoto, siamo stati costretti a inviare questa diffida perché la mancata comunicazione con il corretto anticipo dello schema di turnazione del personale sta diventando una prassi non più tollerabile".

"I dipendenti – proseguono – non sono robot o macchine che si possono accendere e spegnere con un interruttore a qualsiasi ora del giorno o della notte: sono persone con una vita, una famiglia, uomini e donne che, in questo momento, vivono una situazione lavorativa già ad altissimo stress per il contesto in cui operano. Non è possibile che tutto il Piemonte sia diventato arancione e invece per gli infermieri sia sempre e solo 'allarme rosso'".

"È necessario dunque – concludono – poter contare su turnazioni certe, a prescindere dall’emergenza, che non cambino da un giorno all’altro e che non vengano comunicate da una settimana all’altra o anche solo con un anticipo di 24 ore, come invece sta accadendo sempre più spesso. Siamo certi che con la collaborazione di tutti si possa creare un ambito lavorativo più costruttivo e programmato, in cui cessi questo atteggiamento unilaterale e coercitivo”.

Redazione

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