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Attualità | 01 dicembre 2020, 14:52

“Le sfide di Giovanni Arpino”: a 33 anni dalla morte un seminario sullo scrittore braidese al Circolo dei Lettori di Torino

Appuntamento giovedì 10 dicembre, dalle ore 10, online sulla pagina Facebook del Cisle e sul canale YouTube di Cooperativa Letteraria

“Le sfide di Giovanni Arpino”: a 33 anni dalla morte un seminario sullo scrittore braidese al Circolo dei Lettori di Torino

Prendete nota: il Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee (Cisle), in collaborazione con Cooperativa Letteraria, ha organizzato una giornata di studi dedicata a Giovanni Arpino.

Il seminario è intitolato “Le sfide di Giovanni Arpino” e si inserisce nel progetto di riscoperta di tutti gli autori del Novecento che sono stati parte attiva della città di Torino e che hanno saputo raccontarne e metterne in luce la dinamicità e il cambiamento.

La scelta di dedicare una giornata ad Arpino nel capoluogo piemontese è, quindi, intrinsecamente connessa alla vita dell’autore, così come la data del seminario: il 10 dicembre non solo ricorre l’anniversario della morte di Arpino, ma è anche il giorno con cui si apre il racconto degli avvenimenti nel romanzo “La suora giovane”, una delle sue più grandi opere.

Nato a Pola, Giovanni Arpino vive tra Bra e Torino. Da scrittore e intellettuale a tutto tondo, rappresenta una delle figure che ha meglio saputo leggere il Novecento italiano e che, ancora oggi, può offrire strumenti di analisi essenziali a comprendere la società odierna. Attraverso la forza innovatrice della sua scrittura, in ogni ambito, da quello letterario a quello teatrale e giornalistico, Arpino sfida se stesso ed il lettore a osservare la realtà con una nuova consapevolezza.

L’autore ha saputo raccontare la realtà cittadina e contadina, mettendo a nudo le ingiustizie e gli squilibri radicati nella società. Nei suoi romanzi e racconti coniuga la dimensione storica con il paesaggio letterario, ravvivando un senso di appartenenza alle proprie origini, alla propria cultura e alle proprie tradizioni, che passano anche attraverso la riscoperta del dialetto piemontese.

I suoi personaggi non sono eroi di carta, ma uomini in carne ed ossa, che affrontano dubbi, paure e debolezze ancora presenti nella società moderna. Arpino mira a far raggiungere una più viva e acuta percezione dell’uomo e del mondo, narrando di realtà concrete, anche quando i toni si fanno fantastici e surreali. Il suo è un linguaggio sincero e coraggioso, fluido e asciutto negli articoli che scrive per i giornali, ironico e graffiante nelle sue opere. Arpino esprime costantemente, attraverso la sua parola, un messaggio di “vitalismo ad oltranza”, in grado, da un lato, di trascendere il male e, dall’altro, di non disperdersi in un mondo che, all’epoca e ancora oggi, cambia continuamente e velocemente.

I relatori del seminario saranno Roberto Barbolini, Guido Conti, Daniela Marcheschi, Maria Rosa Masoero, Darwin Pastorin, Bruno Quaranta, Alberto Sinigaglia. Toccheranno ogni ambito che ha interessato l’autore, analizzeranno il pensiero, la vita e le opere di Arpino, nel tentativo di descriverne la complessa, poliedrica e rivoluzionaria personalità.

La cura del convegno e degli atti che seguiranno sono affidati a Bruno Quaranta, che, oltre a essere una figura autorevole e riconosciuta in ambito giornalistico, è anche uno dei massimi esperti di Giovanni Arpino, così come di altri grandi intellettuali del Novecento italiano.

Il seminario sarà fruibile sulla pagina Facebook del Cisle e sul canale YouTube di Cooperativa Letteraria.

Silvia Gullino

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