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Attualità | 01 dicembre 2020, 10:08

Ecobonus sulle case popolari: l’Atc Piemonte Sud programma interventi per 200 milioni

L’ente di gestione punta a migliorare l’efficienza energetica di 220 immobili nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria. Investimenti per 20 milioni già decisi. Per gli altri si lavora a partenariati con imprese del settore edile tramite la cessione del credito

L'albese Mario Canova, consigliere di amministrazione dell'Atc Piemonte Sud

L'albese Mario Canova, consigliere di amministrazione dell'Atc Piemonte Sud

Il decreto legge 34 del 19 maggio 2020 prevede la possibilità di eseguire interventi lavori per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio portando in detrazione, a fronte dell’aumento di due classi di prestazione energetica degli immobili interessati dagli interventi, fino al 110% delle spese sostenute per i lavori effettuati. Fra i soggetti a cui questa possibilità è data, rientrano gli enti proprietari di patrimonio edilizio residenziale pubblico.

Per questo, l’Atc del Piemonte Sud ha voluto, e si è mossa in tal senso, fin da subito verificare le possibilità di adesione al programma di riqualificazione energetica degli edifici, individuando gli immobili candidabili e i percorsi attraverso i quali realizzare gli interventi necessari.

"Ci siamo dati tre linee operative -
spiegano il presidente Paolo Caviglia e il consigliere Mario Canova –, dopo aver individuato quale e quanta parte del patrimonio edilizio di proprietà dell’ente avesse i requisiti per rientrare nei casi previsti dalla normativa. Attraverso il finanziamento con fondi dell’Atc, si è subito avviato un percorso per eseguire direttamente in appalto i lavori su alcuni immobili di proprietà. Successivamente, è stata esperita una procedura a evidenza pubblica per individuare uno o più istituti bancari attraverso i quali finanziare altri lavori da eseguire in appalto. La somma di queste due prime azioni, dovrebbe portare alla possibilità di effettuare interventi per un totale di circa 20 milioni di euro".

"Alla fine di ottobre, poi, in Consiglio di Amministrazione è stato approvato l’avvio di una procedura a evidenza pubblica per invitare gli operatori del settore edile – società, imprese o studi tecnici - disponibili a farsi promotori, con un partenariato pubblico-privato, dei necessari interventi per il miglioramento dell’efficienza di una serie di immobili individuati dai nostri uffici tecnici. In questo modo, a fronte dello sconto in fattura del contributo riconosciuto, l’ente cederebbe il credito d’imposta direttamente all’esecutore dei lavori sui fabbricati individuati, per i quali lo stesso candidato curerebbe anche la progettazione di fattibilità"

"L’importanza di questa misura è nei numeri -
rimarcano Caviglia e Canova –, considerando che stiamo parlando complessivamente di circa 220 fabbricati situati nelle tre province di competenza della nostra Agenzia (Cuneo, Alessandria e Asti), e nei risultati attesi, per l’oggi e per il futuro. Nei numeri, perché questo potrebbe essere il più grande investimento in materia di edilizia residenziale sul territorio, potendo arrivare a 200 milioni circa, in grado di attivare ingenti risorse economiche e generando ricadute positive per le imprese del settore edile e per l’occupazione. Nei risultati, perché, oltre a migliorare lo stato dei fabbricati coinvolti, ciò consentirebbe di ottenere, proprio per l’estensione degli interventi, importanti riduzioni dell’emissione complessiva di CO2, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nell’immediato e lo stato dell’ambiente che lasceremo in eredità alle generazioni".

Redazione

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