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Attualità | 01 dicembre 2020, 18:45

La Corte Costituzionale ribadisce la necessità del gestore idrico unico: "Si arrivi ora alla conclusione definitiva di tutte le controversie legali"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Mauro Calderoni, presidente dell'Ato4

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Gentile Direttore,

in questi ultimi anni di lavoro dell'Ente d'Ambito Cuneese, molte discussioni sono state fatte relativamente all'affidamento del Servizio Idrico Integrato, che si è poi concretizzato nella primavera del 2019.

L'Ente d’Ambito ha affrontato questa complessa situazione dovendo applicare la legislazione vigente che, con l’ultima modifica del 2014, ha imposto di superare gli assetti consolidati nel tempo, caratterizzati da una gestione suddivisa tra molteplici società operative nei diversi territori del Cuneese, per arrivare ad un gestore unico provinciale.

Tale passaggio, che l’Ato ha perseguito in piena ed esclusiva applicazione della legge, ha inevitabilmente disarticolato un quadro stratificatosi nel tempo e si è instaurata una situazione di contenzioso che sta ritardando il passaggio al Gestore unico d’Ambito che invece ha grande urgenza e necessità di essere portato a termine per poter dare la spinta necessaria agli investimenti per l’adeguamento degli impianti di acquedotti, fognatura e depurazione.

Accogliamo quindi con soddisfazione la recente sentenza (n. 231/2020), con cui la Corte Costituzionale, riferendosi ad un caso similare in Regione Sicilia, ha ribadito la necessità di arrivare ad una “unicità della gestione” a livello d'Ambito, senza alcuna eccezione.

I Giudici hanno infatti sancito l'incostituzionalità di una legge regionale siciliana che prevedeva la riconsegna degli impianti e delle opere di un gestore ai Comuni o a consorzi degli stessi e specificando che le gestioni esistenti dovevano essere superate con l’affidamento del servizio al gestore unico d'ambito.

Questa decisione consolida quanto fin qui svolto dall'Ente d'Ambito cuneese è consolida la convinzione che sia stato fatto nel pieno rispetto della normativa vigente e quindi in linea con la volontà del legislatore nazionale.

Confidiamo, pertanto, che anche questa sentenza rappresenti un ulteriore contributo che possa condurre alla conclusione definitiva di tutte le controversie legali che stanno oggi impedendo la conclusione del percorso di affidamento al gestore unico COGESI su tutto il territorio provinciale.

Il Presidente Ato4 Mauro Calderoni

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