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Attualità | 01 dicembre 2020, 12:22

Ad Alba un ordinato passaggio all’arancione. In nove mesi la Municipale ha effettuato quasi 6mila controlli

L’assessore al Commercio e Sicurezza Marcarino: "Nessun assembramento o particolare criticità dalla riapertura dei negozi". Lockdown e riaperture: da marzo a oggi verifiche su 3mila persone e altrettante aziende, con 89 sanzioni e tre denunce penali

La Municipale albese in un'immagine d'archivio (foto Barbara Guazzone)

La Municipale albese in un'immagine d'archivio (foto Barbara Guazzone)

Consumato domenica, il passaggio del Piemonte da zona rossa ad arancione e la contestuale riapertura di molti esercizi commerciali (perché altrettanti erano in verità rimasti aperti in ragione del lockdown "light" varato dal Governo) si è accompagnato anche nella nostra provincia al rinfocolare del dibattito sull’opportunità delle aperture alla luce dei loro possibili riflessi sulla situazione sanitaria.
In questo senso il confronto puntualmente partito su media e social sulle immagini arrivate in special modo dalle vie dello shopping torinesi, con scorci affollati di persone in apparenza poco attenti all’esigenza del distanziamento sociale.  

Una dialettica a monte della quale campeggia irrisolto il non risolto tema di questi mesi: la ricerca di un equilibrio possibile tra le ragioni della salute e altrettanto gravi urgenze di ordine economico e sociale.  

E nella nostra provincia? Se nel capoluogo la situazione era quella descritta qui (link), domenica anche la capitale delle Langhe ha rivisto un certo ritorno al passeggio nel suo centro storico e in particolare in quella via Maestra che ne rappresenta il cuore, meta privilegiata dello shopping ma anche delle "vasche" pomeridiane tanto care a molti albesi.

"Per quanto riguarda le riaperture nella nostra città non mi è parso di ravvisare situazioni critiche o preoccupanti –
è il commento al nostro giornale dell’assessore comunale al Commercio Marco Marcarino –. Certo si è visto un passeggio più vivace che nelle ultime settimane, ma ordinato e non equiparabile alle scene di assembramento osservate altrove. Quella che registro con certezza è la grande attenzione e considerazione delle regole da parte degli esercenti, molto scrupolosi nel rispettare le indicazioni sul contingentamento degli accessi ai loro negozi, come dimostrano anche i risultati dei controlli effettuati in questi mesi dalla nostra Polizia Municipale".

I NUMERI DEI CONTROLLI
Appena due giorni prima, venerdì, proprio il tema dei controlli era stato oggetto di discussione durante l’ultima seduta del Consiglio comunale albese.
Sollecitato dal consigliere del Partito Democratico Elena Di Liddo, lo stesso assessore aveva snocciolato i dati emersi dalle verifiche che – in stretto coordinamento col tavolo di lavoro settimanale guidato dalla Questura di Cuneo e partecipato da tutte le forze dell’ordine della provincia – gli agenti della Municipale cittadina hanno effettuato dal marzo scorsi a oggi sul territorio cittadino.

Numeri importanti, visto che nella prima fase, quella del lockdown partito a marzo, quando erano consentiti spostamenti solamente per lavoro, salute e necessità (con la previsione della denuncia penale per i trasgressori), e con le scuole e molte attività economiche chiuse, gli uomini agli ordini del comandante Antonio Di Ciancia hanno effettuato un totale di 1.912 controlli su persone e 1.240 su aziende, elevando 77 sanzioni e arrivando alla denuncia di tre persone.

Durante la seconda fase, quella della riaperture delle attività e del periodo estivo, le persone controllate sono state 1.020, insieme a 1.472 esercizi, per un totale di 10 sanzioni elevate.

Nella terza fase, avviata a inizio novembre con l’istituzione della zona rossa in Piemonte e andata in archivio domenica, le persone controllate sono state 64 e gli esercizi 160, mentre le sanzioni elevate sono state due.

Il totale, da marzo a oggi, parla di 2.996 persone e 2.872 aziende controllate, oltre che di 89 sanzioni e 3 denunce.

OGNI GIORNO I DATI IN QUESTURA
"E’ stata e continua a essere un’attività – spiega il comandante Di Ciancia – che proseguiamo su indicazioni e sotto il coordinamento della Questura, cui quotidianamente trasmettiamo i numeri dei controlli effettuati. Per quanto ci riguarda, più che sugli spostamenti, la massima attenzione è proprio quella volta a evitare possibili assembramenti, che si verifichino presso esercizi commerciali, nelle aree mercatali o in aree verdi".

NUOVI OBBLIGHI
"Sul fronte delle attività – prosegue il comandante –, con quelle della somministrazione ancora ferme, ci stiamo ovviamente concentrando su quelle commerciali. Al proposito col passaggio alla zona arancione non manca qualche novità, come l’obbligo che la Regione ha posto a supermercati e centri commerciali di rilevare la temperatura agli avventori in ingresso nei loro esercizi, mentre sul fronte delle trasgressioni, a differenza che nella prima fase, la sola fattispecie penale ancora presente è quella in capo a un positivo che vietasse l’obbligo di quarantena".

Ezio Massucco

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