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Saluzzese | 01 dicembre 2020, 15:32

Don Mario Peirano lascia la Parrocchia di Barge: la storia di un cammino di condivisione durato 37 anni (FOTO)

Domenica l’ultima Messa festiva, circondato dai suoi parrocchiani, in una dimostrazione d’affetto per colui che non rappresenta solamente una guida spirituale, ma un vero punto di riferimento, un amico. Il sindaco: “Lascia un ricordo indelebile che certamente durerà nel tempo”

Don Mario Peirano lascia la Parrocchia di Barge: la storia di un cammino di condivisione durato 37 anni (FOTO)

C’era tutta la comunità parrocchiale di Barge, domenica 29 novembre, intorno al “suo” parroco, don Mario Peirano.

Quella di due giorni fa, infatti, è stata l’ultima messa festiva che il sacerdote ha celebrato nella “sua” Parrocchia, al termine di un cammino fianco a fianco della comunità bargese durato ben 37 anni. Quasi quattro decenni durante i quali don Mario ha saputo incarnare la figura del buon pastore e farsi amare dal suo “gregge”.

Nella Santa Messa festiva di domenica mattina, i parrocchiani si sono quindi riuniti intorno a lui, tributandogli il più che meritato sentimento di riconoscenza e gratitudine.

I primi incarichi poi, nel 1984, la nomina a parroco di Barge

80 anni, essendo nato il 28 gennaio del 1940, don Mario Peirano, originario di Verzuolo, venne ordinato sacerdote all’età di 24 anni, il 28 giugno 1964. I suoi primi incarichi lo videro coinvolto nel Seminario, in Cattedrale (venne nominato vicario), sino al 1978, quando venne nominato parroco di Brossasco.

Il suo ministero sacerdotale, poi, lo portò a Barge nel 1984, come parroco della Parrocchia di San Giovanni Battista, dove è rimasto sino ad oggi, assumendo anche l’incarico di amministratore parrocchiale di Mondarello di Barge.

Don Mario fece il suo “ingresso” ufficiale in parrocchia il 1 aprile del 1984.

In 37 anni, 1167 battesimi, 464 matrimoni e 2282 esequie

Avviato nel 1984, il cammino che don Mario ha svolto insieme ai suoi parrocchiani bargesi è stato caratterizzato da una fervida ed appassionata attività pastorale. Se lasciassimo raccontare ai numeri la missione di don Mario tra la gente di Barge, potremmo contare 1167 battesimi, 464 matrimoni e 2282 esequie.

Gli sforzi per mantenere in tutto il loro splendore gli edifici parrocchiali

Ma l’impegno di don Peirano si è tradotto senza ombra di dubbio in un’azione a 360 gradi.

Immensi sono stati gli sforzi profusi per mantenere in tutto il loro splendore gli edifici parrocchiali. In paese tutti ricordano la ristrutturazione della canonica, il rifacimento del tetto della chiesa parrocchiale ed il restauro dei suoi interni, in primis con i preziosi affreschi, e dell’organo Collino.

Proprio dall’organo a canne Collino sono stati suonati alcuni dei brani eseguiti durante la Celebrazione eucaristica di domenica.

Nei 37 anni di servizio sacerdotale, don Mario ha anche fortemente voluto il completo ripristino dei locali dell’oratorio bargese, intitolato a Pier Giorgio Frassati, per non dimenticare la ristrutturazione della “casa dell’Amicizia” sul Monte Bracco, a fianco della chiesa di Santa Maria.

Le iniziative per far vivere con grande fede, entusiasmo e partecipazione la quotidianità della vita cristiana ai suoi parrocchiani

Al di là delle opere tangibili, l’opera di don Mario si è tradotta anche in innumerevoli iniziative, che ha sempre promosso in prima persona, al fine di far vivere con grande fede, entusiasmo e partecipazione la quotidianità della vita cristiana ai suoi parrocchiani.

Fortissima la sua dedizione all’omiletica, il ramo degli studi teologici cristiani che si occupa dell'arte e della teologia della predicazione, che lo ha sempre portato ad un’attenta cura delle omelie, scritte di proprio pugno per le funzioni religiose.

Funzioni e celebrazioni alle quali don Mario ha sempre prestato grande attenzione, facendosi carico dell’organizzazione – ad esempio – delle processioni liturgiche, istituendo il “piccolo coro”, dedicando molto tempo all’appassionata preparazione di genitori, fidanzati, bambini della Prima Comunione o cresimandi.

 

Così come per i diversi momenti liturgici: come la marcia della prima domenica di Quaresima di ogni anno, in notturna, dalla chiesa parrocchiale alla Cappella della Natività di Maria Vergine, in frazione Ripoira, la Novena di Natale per i bambini, le adorazioni eucaristiche notturne – come le Sante Quarantore o quelle settimanali – mantenute vive con grande costanza.

Grande il suo impegno anche a supporto del Terz’ordine francescano secolare, , di cui è assistente ecclesiale. Si tratta dell’ordine costituito da cristiani che, per una vocazione specifica, si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di san Francesco d'Assisi, nel proprio stato secolare, osservando una regola specifica approvata dalla Chiesa.

Il suo legame indissolubile con i giovani, le famiglie…

Chi, però, ha avuto modo di conoscere don Mario saprà come, in paese, verrà sicuramente ricordato anche per l’indissolubile legame con i giovani e per la grande vicinanza alle fasce deboli.

Nonostante l’età – lo ricordano i parrocchiani - il suo spirito è rimasto fermo al tempo della giovinezza e l’entusiasmo con cui vive la sua vocazione continua ad essere un’ispirazione per tutti noi”.

Tra i tanti impegni, il vivo interessamento rivolto al Gruppo dell’Azione Cattolica, la costituzione del “Gruppo Famiglia”, la formazione settimanale dei chierichetti e degli animatori dell’oratorio, senza contare l’originalità delle molte iniziative volte a coinvolgere i bambini alla partecipazione delle celebrazioni domenicali.

Immancabile la sua presenza, insieme ai “suoi” giovani, anche ai tanti pellegrinaggi organizzati negli anni presso i Santuari mariani.

… e i bisognosi

Costanti sono state le cure premurose che don Mario ha sempre avuto per i suoi parrocchiani in difficoltà. Così come costante è stata la sua presenza negli Istituti di cura di Barge (ma non solo), per far visita agli anziani, agli ammalati e a quanti potavano scorgere in lui un punto di riferimento.

Per tutti, in questi 37 anni, don Mario c’è sempre stato. Con gesti, parole, disponibilità. Portando nelle case il sacramento dell’Eucarestia a quanti fossero allettati o impossibilitati ad uscire.

Con lui si ebbe la creazione del Centro Caritas, per non trascurare i poveri della comunità.

La sua presenza sul territorio

La presenza di don Mario in paese, come ben si può evincere, non ha davvero dimenticato nessuno.

Si era soliti incontrarlo agli incontri zonali, alle feste nelle tante cappelle bargesi, dal momento che in paese si contano ben 27 chiese. Per ognuna di queste, Don Mario ha sempre cercato di conservare patrimoni storici, umani, architettonici.

Un amico delle tante realtà locali, dal Gruppo Alpini, ai Vigili del fuoco, passando per la Croce rossa e per l’Associazione nazionale Carabinieri, soltanto per citarne alcune.

Il sindaco: “don Mario lascia un ricordo indelebile e una trama di affetti che certamente durerà nel tempo”

Il Comune, nella Santa Messa di domenica, si è fatto portavoce, a nome di tutta la popolazione, della viva riconoscenza di un paese interno.

L’Amministrazione Comunale – sono le parole del sindaco Piera Combaesprime tutta la sua gratitudine a don Mario per i 37 anni trascorsi a Barge, profusi nell'impegno apostolico e nel sostegno affettuoso e solerte ai parrocchiani bargesi.

Vogliamo ricordarlo per la fondamentale opera di recupero dei monumenti sacri bargesi, tra cui la canonica, la cappella invernale, la chiesa parrocchiale e la chiesa di santa Maria e, non ultima, la sistemazione dell'oratorio, simbolo della sua passione per la pastorale giovanile.

La persona di don Mario lascia un ricordo indelebile e una trama di affetti che certamente durerà nel tempo e che avrà modo di continuare a dare buoni frutti”.

“Grazie, perdonatemi, ciao…”

Grazie, perdonatemi, ciao…”.

 

Su queste tre parole don Mario ha voluto focalizzare le sue riflessioni, nell’omelia della Santa Messa di domenica. In primis, il “grazie” per un percorso di condivisione di 37 anni, rivolto a collaboratori, Associazioni e parrocchiani. Poi la richiesta di “perdono”: “Perdonatemi – ha detto - se non sempre ho fatto abbastanza o se ho lasciato indietro qualcosa”. Infine, il “Ciao”, il saluto rivolto agli anziani delle case di riposo ed agli ammalati che non hanno potuto presenziare alla celebrazione.

Intorno all’altare, una trentina di chierichetti, “di oggi e di ieri”

 

Nella Celebrazione eucaristica di domenica mattina, intorno all’altare, don Mario è stato circondato dalla presenza di una trentina di chierichetti, dai bambini che oggi prestano servizio alle Sante Messe, sino ai trentenni che, per una domenica, sono tornati ad indossare la tunica mettendosi al servizio del “loro don”. Insieme a don Peirano, ha concelebrato anche don Giuseppe Bertinetto, vicario parrocchiale.

La dimostrazione di profondo affetto e i tanti doni ricevuti a margine della Santa Messa

Una giornata nella quale i parrocchiani hanno voluto dimostrare il loro profondo legame e affetto per colui che non rappresenta solamente una guida spirituale, ma un vero punto di riferimento, un amico.

Tanti i doni che don Peirano ha ricevuto a margine della funzione.

Dall’Amministrazione comunale, a nome anche dei dipendenti del Municipio, una targa e un orologio in pietra, per ricordare la sua grande passione per la montagna. Dalla panetteria Ribotta, una creazione di pane con le foto più significative della missione pastorale di don Mario in paese.

Dai tanti giovani, un album di foto con i tanti momenti di condivisione durante questo cammino durato 37 anni. Dai parrocchiani, un libro che raccoglie un centinaio tra pensieri, aneddoti o eventi, scritti da altrettanti fedeli. E poi un tablet per rimanere in collegamento, seppur a distanza con i suoi parrocchiani, sul quale sono state caricate 500 foto scattate in questi tanti anni.

“Uno dei quattro tifosi della Fiorentina presenti in paese…”

 

Il dono più simpatico don Mario l’ha sicuramente ricevuto da Davide Morsellino, agente della Polizia locale bargese, che l’ha omaggiato con una maglia personalizzata della squadra calcistica della Fiorentina: “Don Mario – ci raccontano in paese – era uno dei quattro tifosi della Fiorentina presenti a Barge”.

Domenica l’ingresso in parrocchia di don Andrea Borello

Don Mario rimarrà a Barge ancora tutti i giorni feriali di questa settimana. Domenica prossima, 6 dicembre, è infatti previsto l’ingresso in Parrocchia di don Andrea Borello, attualmente parroco di San Martino di Barge.

Successivamente, Don Peirano tornerà a Verzuolo, paese d’origine, dove vivono i suoi famigliari.

Senz’altro consapevole della sua impronta indelebile lasciata in ognuno dei suoi parrocchiani.

Nessuno escluso.

Nicolò Bertola

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