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Saluzzese | 01 dicembre 2020, 19:35

Saluzzo, il liceo Soleri Bertoni alla 20^ edizione del Premio letterario "Adei Wizo Adelina della Pergola"

L’incontro sulla piattaforma zoom e moderato da Alain Elkann, ha permesso agli studenti di incontrare ed interagire con le autrici dei due libri finalisti di questa edizione

Saluzzo, il liceo Soleri Bertoni alla 20^ edizione del Premio letterario "Adei Wizo Adelina della Pergola"

La classe 5 DB e l’allieva Arianna De Ferrari della 4 B del liceo Soleri Bertoni di Saluzzo hanno partecipato, il 30 novembre scorso, all’incontro conclusivo della 20ª edizione del Premio Letterario “ADEI WIZO Adelina della Pergola”

L’incontro, tenutosi sulla piattaforma zoom e moderato da Alain Elkann, ha permesso agli studenti di incontrare ed interagire con le autrici dei due libri finalisti di questa edizione. Riflessioni sul fenomeno del marranesimo (argomento poco studiato e poco conosciuto) e volontà di contrastare l’oblio degli orrori della Shoah nel secondo dopoguerra sono stati i due temi principali.

Liliana Treves Arcalay, in un video messaggio, ha illustrato la genesi del suo libro “La luce dell’ambra” (Giuntina edizioni ), 594 preferenze, originata da un dialogo con l’anziana madre, che condannava i suoi antenati “marrani” per aver rinunciato alla religione ebraica ed essersi convertiti al cattolicesimo sotto la minaccia degli orrori dell’Inquisizione. L’autrice, a differenza della madre, ha riferito di non provare vergogna per la rinuncia all’ebraismo da parte dei suoi antenati, anzi ammira il coraggio con cui segretamente essi hanno portato avanti le loro tradizioni.

 Annette Hesse, autrice de “L’interprete” (Neri Pozza editore) libro che ha ottenuto 749 preferenze, ha spiegato l’idea del libro, soffermandosi sull’importanza di spiegare ai giovani ed alle nuove generazioni il significato della Shoah. La protagonista del suo libro scopre, ricostruendo tramite frammenti di testimonianze e flash nella sua memoria, che la sua famiglia aveva collaborato all’attività del campo di concentramento di Auschwitz e decide di prendere le distanze dai suoi genitori, in un percorso di costruzione della propria identità e di presa di coscienza che ha fatto ottenere a questo libro il favore degli studenti- lettori che hanno partecipato al concorso.

Ogni ragazzo, la scorsa estate, aveva letto i due libri e scritto una recensione di entrambi, per poi attribuire la propria preferenza ad uno dei due testi.

              

 

comunicato stampa

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