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Attualità | 02 dicembre 2020, 16:09

Alba, oltre 1.100 persone in isolamento. Stretta sui controlli per evitare l’effetto "liberi tutti"

Dal sindaco Carlo Bo un aggiornamento sui numeri della pandemia nella capitale delle Langhe e un forte appello ai cittadini: "Assembramenti da evitare a tutti i costi"

Il sindaco albese Carlo Bo (foto di Barbara Guazzone)

Il sindaco albese Carlo Bo (foto di Barbara Guazzone)

Un aggiornamento sulla diffusione dei contagi in città e i cambiamenti recati dal passaggio della nostra regione nella zona arancione. Questi i temi di cui ha discusso la 4ª Commissione permanente del Consiglio comunale albese, che, dopo aver audito nelle scorse settimane il direttore dell’Asl Cn2 Massimo Veglio, nella serata di lunedì è tornata a riunirsi sotto la presidenza del consigliere Gionni Marengo per un nuovo aggiornamento su positivi e ricoveri in città, ma anche per fare un punto sulla mutata situazione alla luce del passaggio della nostra regione da zona rossa ad arancione.

Al sindaco Carlo Bo il compito di dare i numeri su ricoveri e casi di positività tra i residenti, coi primi che si confermano 16, come sette giorni prima, mentre i contagi fanno registrare una diminuzione, da 321 a 307 (313 il dato che la piattaforma della Regione Piemonte indica oggi, mercoledì 2 novembre). Confermato il numero delle vittime, 21 da inizio pandemia, mentre nella capitale delle Langhe si registrano – ha ancora spiegato il primo cittadino – "1.036 persone in quarantena, quindi persone sane, ma venute in contatto con un positivo, oltre a 89 persone in isolamento con ancora un tampone positivo".

"Secondo quanto riferitomi ancora stamattina dall’Asl la situazione in ospedale è moderatamente complessa, ma abbastanza stabilizzata, e i numeri sembrano dimostrarlo", ha proseguito il primo cittadino, dopo aver spiegato che nel nuovo ospedale i ricoveri Covid sono scesi dai 185 della passata settimana ai 177 (11 dei quali in terapia intensiva) comunicati lunedì dall’azienda sanitaria.

IN ZONA ARANCIONE
Detto del quadro strettamente sanitario, il confronto è quindi passato al fronte delle minori limitazioni in vigore da domenica.
Al centro del dibattito, su sollecitazione dei consiglieri di minoranza Fabio Tripaldi, Alberto Gatto e Rosanna Martini, soprattutto i temi delle scuole, della ripartenza del mercato non alimentare e dei controlli necessari a evitare qualche assembramento di troppo, osservato anche nella capitale delle Langhe nella prima domenica di allentamento delle limitazioni.

Sul primo punto, il sindaco ha convenuto col consigliere Tripaldi sul fatto che il passaggio alla zona arancione potesse ben segnare un ritorno in aula delle classi seconde e terze medie.
"Condivido l’istanza – ha detto Bo –, considerato che le nostre sono scuole di quartiere, i ragazzi ci vanno molto spesso a piedi e siamo di fronte a una situazione molto diversa da quella che si osserva invece nelle grandi città. Poi è chiaro che la decisione spetta alla Regione e capisco come non sia facile operare distinguo di questo tipo. Ancora questa mattina ho sentito il presidente Cirio e quanto prima tornerò a invitarlo a rivedere questa posizione, ma mi rendo anche conto di come sia complesso farlo".

DOVE METTERE GLI AMBULANTI
Da Alberto Gatto è invece arrivato un invito a considerare la possibilità di riportare gli operatori del mercato non alimentare in via Maestra, piazza Duomo e via Cavour – rimandando il loro previsto trasferimento in corso Italia –, considerata la comunque bassa affluenza di persone in città in questo periodo E anche per evitare negativi riflessi sulla viabilità.
"E’ un’ipotesi che stiamo effettivamente valutando – ha ribattuto qui il primo cittadino –, anche perché il permanere del divieto di spostamenti tra comuni dovrebbe non dovrebbe consentire particolari affollamenti. Se decidessimo di procedere in questo senso potremmo farlo non in questa settimana, ma magari a partire dalla prossima. E’ un’ipotesi che non voglio abbandonare, insomma, ma mia intenzione è quella di confrontarmi prima con Questura e Prefettura, di modo da valutarne insieme la fattibilità".

PIU’ CONTROLLI
Infine il tema degli assembramenti e dei controlli volti a evitarli. A segnalare qualche capannello di troppo, nella giornata di domenica, i consiglieri Tripaldi e Martini: "Domenica passando in città mi è capitato di vedere diversi gruppi di persone che facevamo l’aperitivo davanti ai bar – ha spiegato Tripaldi –. Non voglio generalizzare, perché non tutti avevano quell’atteggiamento. E nemmeno credo che, considerato il momento, sia opportuno intervenire sanzionando. Ma penso che quantomeno un richiamo verbale debba essere fatto. In maniera educativa e non punitiva bisognerebbe invitare gli esercenti a essere responsabili. E non parlo solo del centro città".

Anche su questo il sindaco Bo ha in qualche modo convenuto: "Senz’altro vedremo di incrementare i controlli e mi sono già confrontato in questa direzione col comandante della Municipale Di Ciancia e anche col comandante del Carabinieri. Al contempo il vicequestore mi ha comunicato che soprattutto nei weekend circoleranno alcune pattuglie, che si impegnate in controlli nel centro come in altre zone cittadine. Ma soprattutto sono i cittadini che devono comprendere l’importanza fondamentale di continuare a rispettare le regole. In questo senso bisogna lanciare un forte appello alla popolazione. In questa fase è difficile pensare di sanzionare le attività, ma mi auguro che la gente capisca che questo non è un 'liberi tutti'. Gli assembramenti li dobbiamo evitare, a tutti i costi".

Ezio Massucco

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