/ Attualità

Attualità | 03 dicembre 2020, 19:35

Cuneo, San Paolo diventa "quartiere a 30 km/h"

L’intervento, che in fase di progettazione ha coinvolto un vasto gruppo di lavoro coordinato dalla società olandese Decisio, ha permesso all’Amministrazione comunale di pianificare una strategia per trasformare le strade del quartiere in luoghi sicuri in cui tutti possano passeggiare e sostare beneficiando dello spazio pubblico rinnovato

Cuneo, San Paolo diventa "quartiere a 30 km/h"

Sono partiti i lavori che permetteranno di rendere il quartiere San Paolo - Cuneo 2 sempre più a misura di persona e di bambini attraverso la trasformazione dell’area in una “zona 30”, in cui la velocità di tutti i veicoli a motore sarà limitata appunto a 30 km/h. Tale limitazione sarà ottenuta attraverso interventi di limitazione fisica della velocità massima raggiungibile, in aggiunta alla segnaletica.

La “zona 30” del quartiere San Paolo si inserisce in un quadro più ampio di interventi volti a rendere Cuneo sempre più sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale, per favorire la mobilità a piedi e in bici, per la salute e il benessere delle cittadine e dei cittadini, soprattutto nel periodo di emergenza sanitaria.

L’intervento in zona San Paolo - che si concluderà in primavera - segue infatti la realizzazione di nuove infrastrutture ciclabili e pedonalizzazioni, alcune concluse negli ultimi mesi, altre in fase di progettazione e costruzione.

Il quartiere San Paolo è un quartiere densamente popolato, che ospita due scuole, è limitrofo al centro e ben collegato con le nuove infrastrutture ciclabili. Per questo l’Amministrazione ha ritenuto importante dotare il quartiere di un sistema di mobilità che incentivi gli abitanti, a partire dalle bambine e dai bambini, a muoversi in sicurezza a piedi e in bicicletta.

L’intervento, che in fase di progettazione ha coinvolto un vasto gruppo di lavoro coordinato dalla società olandese Decisio, ha permesso all’Amministrazione comunale di pianificare una strategia per trasformare le strade del quartiere in luoghi sicuri in cui tutti possano passeggiare e sostare beneficiando dello spazio pubblico rinnovato. Il transito delle persone in auto sarà sempre permesso, nel rispetto dei limiti di velocità e della priorità a chi si muove a piedi e in bici. La fase progettuale è stata realizzata con il fondamentale confronto con il Comitato di quartiere che ha segnalato le zone in cui la sicurezza era da migliorare e su cui era prioritario intervenire.

In fase progettuale, con il tecnico incaricato (l’arch. Marco Barbieri di Cuneo), sono state valutate diverse soluzioni tecniche, dalle più costose a quelle più economiche e semplici, ma comunque efficaci. Ad esempio, in via Felici angolo via Bellino un intervento strutturale consentirà di realizzare un incrocio rialzato e protetto di collegamento pedonale e ciclabile del quartiere verso il Viale degli Angeli, e per la protezione degli alunni che frequentano la scuola Lidia Rolfi. Allo stesso tempo, interventi più leggeri di “urbanismo tattico”, ossia con colorazioni e elementi di arredo, serviranno a rendere riconoscibile un’area a differente vocazione stradale. Tutte le scelte progettuali sono state valutate considerando costi e benefici sia in ottica di efficacia che di futura manutenzione.

Interventi come quelli previsti nel quartiere San Paolo hanno molteplici obiettivi di medio e lungo termine, che verranno monitorati nei prossimi anni. Da un lato la promozione della mobilità attiva, che già da molti anni fa parte della vita del quartiere e della città, contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie e alla salvaguardia della salute, ancor di più in tempi di pandemia, come ampiamente dimostrato da studi epidemiologici e raccomandato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dall’altro, limitare la velocità dei veicoli a motore comporta, in caso d’incidente, abbattere in modo esponenziale le lesioni permanenti e il rischio di morte. Salvare vite umane significa anche alleggerire il sistema sanitario locale, con un importante risparmio socio-economico per la collettività: oggi in Italia i sinistri comportano un costo sociale di 17 miliardi di euro (dati ISTAT).

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium