/ Economia

Economia | 03 dicembre 2020, 15:41

Credito d’imposta, unica via per una reale bonifica dell’amianto

L'Italia è stato uno dei maggiori produttori e utilizzatori di materiali di amianto, il secondo in Europa dopo l’Unione Sovietica.

Credito d’imposta, unica via per una reale bonifica dell’amianto

L'Italia è stato uno dei maggiori produttori e utilizzatori di materiali di amianto, il secondo in Europa dopo l’Unione Sovietica. L’amianto, che è detto anche asbesto, è un killer silenzioso che uccide anche a basse dosi e dopo decenni. L’amianto è stato bandito in Italia con la Legge 257/1992, ma, complice anche una carenza normativa, le bonifiche vanno a rilento e in Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, per cui permangono le condizioni per la prosecuzione delle esposizioni anche dopo la messa al bando della lavorazione del minerale. Per questi motivi, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni da anni si battono perché il problema amianto sia finalmente affrontato e risolto, con strumenti tecnici, tecnico-normativi, compresa, in primo luogo, la leva fiscale, che favorisca la messa in sicurezza dei siti e, al tempo stesso, rilanci e tuteli l’ambiente e la salute. Uno dei cavalli di battaglia dell’ONA, fin dal 2014, è stato il c.d. credito di imposta bonifica amianto senza limiti di spesa. Tuttavia, il Legislatore è stato molto timido nell’utilizzo della leva fiscale e, pertanto, le esposizioni sono proseguite, e con esse, il terribile tributo in termini di costi umani. Il tutto è inaccettabile, ed è necessario che la bonifica riacquisisca la sua centralità, non potendo delegare alla sola Magistratura, e solo in chiave contenziosa, di affrontare e risolvere il problema amianto perché, altrimenti, di amianto si continuerà a morire. Nonostante l’intervento del Legislatore, che ha bandito questi minerali, le bonifiche sono state lente e la messa in sicurezza, quasi inesistente, tanto che sono continuate le esposizioni. Purtroppo, ogni anno, come dimostrato dall’ONA, perdono la vita a causa della presenza di amianto e delle esposizioni, non meno di 6.000 persone, solo in Italia. In più, secondo stime a ribasso dell’OMS, nel mondo, i decessi sono circa 103.000 ogni anno per il mesotelioma, tumore del polmone e asbestosi.La situazione è drammatica, in quanto, la popolazione non è a conoscenza che, a tutt’oggi, l’amianto è presente nelle strutture di scuole, ospedali, altri edifici pubblici e, per lungo tempo, fu presente perfino nelle carrozze ferroviari e negli aeromobili. Non si escludono gli edifici privati, nelle strutture, nella forma dell’eternit (cemento amianto), e perfino negli acquedotti, comprese le cisterne dell’acqua. Nel corso della nona puntata di ONA TV, si sono approfondite le tematiche per affrontare e risolvere il problema, in modo tale da evitare che continuino le esposizioni e porre fine alla strage. Il credito d'imposta bonifica amianto: l'unico approccio per risolvere in modo reale il problema amianto in Italia. In Italia, fino all’entrata in vigore della legge 257/1992, sono state lavorate 3.748.550 tonnellate di amianto che, miscelate con altri prodotti, hanno determinato la presenza del minerale killer in tutti luoghi di vita e di lavoro. L’amianto è stato utilizzato massicciamente nella produzione industriale con scarsa attenzione per la sicurezza e ciò ha determinato l’esposizione professionale intensa e prolungata a polveri e fibre di amianto di più di 3 milioni di lavoratori, e un’esposizione anche indiretta ed extraprofessionale, che ha coinvolto e continua a coinvolgere anche altri cittadini. ONA News: credito d’imposta, unica via per la bonifica? L'oggetto di questo episodio è uno de temi più caldi su cui la trasmissione ha puntato i riflettori e ne hanno discusso in studio, con Massimo Maria Amorosini, l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, Franco Colombo, Presidente FILASC, e i commercialisti Nicola Forte e Simone Banetta.

 

Picco di decessi in Italia per il 2025

Come affermato dallo stesso Bonanni durante il suo intervento, sono tantissimi i decessi in Italia, a causa delle patologie asbesto correlate e si stima che nel 2025 ci sarà il picco. Infatti, ci si aspetta 100.000 decessi nei prossimi 120 anni solo in Italia e le stime sono prudenziali. Per questi motivi diventa inaccettabile il sacrificio di tante vite umane, che si possono ancora salvare, a causa dell’inerzia delle pubbliche autorità.


Quanto costa un paziente oncologico ai noi contribuenti?

I governi che si sono succeduti a vario titolo nella gestione della cosa pubblica hanno avuto una visione miope del problema amianto, poiché hanno trascurato le bonifiche, attraverso lo smaltimento e anche la messa in sicurezza con il confinamento e l’incapsulamento. Queste ultime tecniche, anche se prive di risoluzione definitiva del problema, permettono di evitare la diffusione delle fibre, e, quindi, la loro inalazione. Allo stesso modo, la messa in sicurezza degli acquedotti eviterebbe l’ingestione delle fibre, anch’essa lesiva, fermo che vi è un rischio che è dovuto, comunque, all’uso antropico dell’acqua contaminata da amianto. I costi dei ritardi delle bonifiche sono abnormi: innanzitutto i costi umani di decine di migliaia di malati e non meno di 6.000 decessi ogni anno solo in Italia e le conseguenze per i familiari delle vittime. Se analizziamo il costo sanitario, ammonta a non meno di circa 41.000 euro ogni anno per malato e con l’utilizzo di alcune terapie monoclonali anche di 100.000 euro l’anno. Cifra insostenibile sia per il singolo malato che per la sua famiglia, ma anche per il Sistema Sanitario Nazionale. La bonifica e messa in sicurezza dei siti, fermerebbe la strage e anche la crescita esponenziale delle spese. Se per il mesotelioma le chance di sopravvivenza sono limitate, per le altre patologie, dal tumore del polmone, al cancro della laringe, delle ovaie, e a tutte le altre neoplasie amianto correlate, e per l’asbestosi, gli indici di sopravvivenza possono essere anche per molti anni. Dunque, sofferenze per le vittime e i familiari, enormi spese sanitari e di protezione sociale, tra cui pensioni di invalidità, etc., e anche contenziosi giudiziari. L’ONA è riuscita a tutelare le vittime e a far riconoscere il risarcimento danni amianto che si traduce in un ulteriore costo, che deve essere tenuto in considerazione. Bonificare è sempre più economico che mantenere i materiali di amianto, ed è per tale motivo che l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni insistono nell’utilizzo della leva fiscale, con il credito di imposta che permette, quindi, finalmente di affrontare e risolvere il problema. Già nel 2017, l’ONA ha presentato una proposta di legge per la bonifica amianto con credito di imposta per le imprese. Il progetto della proposta di Legge, al tempo fu presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nel novembre 2017: Amianto. L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni: fermare la strage. Credito di imposta per la bonifica.


Credito di imposta: un incentivo per lo smaltimento amianto

Con Decreto Ministeriale del 2016, l'allora Ministro dell'Ambiente ha cercato di incentivare la rimozione e lo smaltimento amianto prevedendo un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la bonifica di beni e strutture produttive. Sulle problematiche delle modalità di recupero del credito di imposta per le aziende che hanno finanziato le operazioni di bonifica, è intervenuto Il Dott. Franco Colombo, Presidente FILASC. Il Presidente Colombo ha evidenziato che il recupero del credito di imposta è realizzabile nei tre anni successivi dalle operazioni di smaltimento amianto, e questo sistema si configura come una falla nella tutela delle imprese. Per favorire all'impresa l'immediato recupero di risorse economiche, secondo Colombo, bisognerebbe seguire la via di altri crediti di imposta come per esempio "il credito ricerca e sviluppo”.


Credito d'imposta: le tesi del Dott. Nicola Forte (CTS ONA)

Il Dott. Nicola Forte, componente del Comitato Tecnico Scientifico ONA, ha riepilogato il contenuto della proposta di legge già presentata il 6 novembre del 2017 presso il Campidoglio. In quella proposta di Legge, l'ONA aveva elaborato lo strumento tecnico normativo per favorire la bonifica amianto. Si prevedeva la possibilità di ottenere il credito di imposta, anche con la possibilità di cessione. Questi strumenti hanno costituito il presupposto per una prima normazione. Infatti, l’art. 16-bis del Testo unico imposte sui redditi ha previsto che anche la rimozione delle coperture in cemento amianto. Tanto è vero che rientra nelle detrazioni fiscali al 50% la bonifica dei materiali di asbesto nei fabbricati residenziali e loro pertinenze. Ciò anche nelle c.d.“ristrutturazioni edilizie”, per rimuovere l’amianto nelle case. L’amianto fu una costante nell’edilizia, e in particolare nelle abitazioni private oltre che nelle industrie. Il settore edile è quello che conta un più alto numero di casi di mesotelioma, classica patologia dell’amianto. Il credito d'imposta può costituire un elevato risparmio fiscale in 10 anni, oppure, essere oggetto di cessione. In questo caso, l'importo è recuperabile, immediatamente. Poi vi è lo strumento della detrazione in fattura. Questo è molto importante, perché permette di recuperare questi importi anche nei casi dei soggetti incapienti. Infatti, ci riferiamo a coloro che sono privi di reddito ed in quanto tale non posso utilizzare il credito d'imposta. Tuttavia, possono cederlo e quindi ottenere parte delle somme già pagate per la bonifica dei materiali in asbesto.


Il Dipartimento di assistenza tecnica ONA

L'Osservatorio Nazionale Amianto APS, ha istituito il Dipartimento di assistenza tecnica ONA per assistere i cittadini nella bonifica e la segnalazione dei luoghi contaminati. Attraverso il notiziario è anche possibile consultare tutti i metodi di bonifica e smaltimento amianto: confinamento smaltimento incapsulamento


App ONA per la bonifica amianto

È online l'app che l'ONA ha predisposto per tutti gli smartphone, in grado di agevolare le segnalazioni e favorire la mappatura dei siti contaminati da amianto su tutto il territorio nazionale. L'app ONA per la segnalazione amianto e/o per la relativa mappatura, ti permette di segnalare i siti contaminati. Inoltre, puoi acquisire le ulteriori notizie ed informazioni.


Ezio Bonanni


C.S.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium