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Monregalese | 03 dicembre 2020, 18:45

Roccaforte Mondovì, resistenza a pubblico ufficiale: condannato dopo aver dato in escandescenze in una RSA

La difesa:“Il mio assistito ha vissuto la presenza della madre nella struttura come se fosse un sequestro della stessa. Voleva riportarla a casa. Il giorno dopo l'epidosio la donna è deceduta. Non l’ha piú vista viva”

Roccaforte Mondovì, resistenza a pubblico ufficiale: condannato dopo aver dato in escandescenze in una RSA

Ê stato condannato a 7 mesi e 15 giorni di reclusione dal Tribunale di Cuneo il monregalese L.G., a processo perché accusato di aver posto resistenza ai pubblici ufficiali intervenuti in una RSA di Roccaforte di Mondovì.

L’uomo quel pomeriggio si è presentato nella struttura su tutte le furie, al punto di aggredire un dipendente. “Quando ha iniziato ad insultarci e incolparci di ‘aver ucciso suo fratello’. Abbiamo cercato di tranquillizzarlo ma lui ha tentato di colpirmi al viso e nella fase di ammanettamento ho riportato alcune lesioni alle mani. Era molto agitato. Quando l’abbiamo condotto nella casa circondariale è impazzito" ha riferito un inquirente intervenuto sul posto.

Ciò che avrebbe fatto dare in escandescenza L.G., sarebbe da ricondurre alla presenza della madre, gravemente malata, nella struttura. L’uomo infatti voleva portarla a casa. Nel dibattimento infatti è emerso che fosse lui insieme alla sua compagna ad occuparsene.

La difesa: “Il mio assistito ha vissuto la presenza della madre nella struttura come se fosse un sequestro della stessa. In seguito all’aggressione, il giorno dopo, la donna è deceduta. Dopo il carcere lui non l’ha piú vista viva.”

L’uomo è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.

CharB.

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