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Attualità | 05 dicembre 2020, 18:24

Cuneo guarda al 2022 in vista del 69° raduno dei Bersaglieri

Questa mattina il convegno "A passo di corsa verso Cuneo 2022" voluto dal Comitato Organizzatore per proseguire il percorso di avvicinamento all'evento nazionale

In foto Guido Galavotti

In foto Guido Galavotti

“A passo di corsa verso Cuneo 2022 – i Bersaglieri dal 1836 ad oggi e nel futuro”, è il titolo del convegno dedicato alla storia del Corpo dei Bersaglieri che si è svolto via web questa mattina in vista del Raduno Nazionale che si terrà a Cuneo nel 2022. 

L’iniziativa è stata voluta dal Comitato Organizzatore per non fermare il cammino di avvicinamento all’appuntamento dal 16 al 22 maggio, nonostante le limitazioni imposte dalle misure di contenimento del contagio da coronavirus.

Un'occasione per ripercorrere la storia del Corpo, dalla sua nascita nel 1836 a Torino per iniziativa di Alessandro La Marmora al presente che vede i fanti piumati impegnati in diversi teatri operativi internazionali di peacekeeping e nelle operazioni di supporto alle forze dell’ordine. Il racconto di 184 anni di storia è stato affidato al Generale di Corpo d’Armata Roberto Perretti, Comandante delle Forze Operative Nord Italia. Ai lavori del convegno, moderati dal Generale Antonio Pennino, hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio in collegamento telefonico, il sindaco di Cuneo Federico Borgna, il vescovo di Cuneo Monsignor Piero Delbosco, il Generale Salvatore Cuoci Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta, il Colonnello Diego Cicuto Comandante dell’11° Reggimento  Bersaglieri, il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Ottavio Renzi e il presidente del Comitato Organizzatore del Raduno di Cuneo Guido Galavotti.

Nel corso del convegno è stato presentato il libro “Teoria di evoluzioni ed esercitazioni del Corpo dei Bersaglieri”, primo storico manuale di addestramento del Corpo dei Bersaglieri, stampato a Cuneo nel 1860 e recuperato grazie ad un delicato lavoro di ricerca curato dal Comitato Organizzatore del Raduno 2022 con il sostegno della Fondazione CRC che ne ha consentito la ristampa.

"Questo convegno è occasione per proseguire, seppure a distanza, la lunga marcia di avvicinamento al Raduno di Cuneo 2022, nell’attesa di poter riprendere l’organizzazione di eventi in presenza nel corso del 2021 – dichiara Guido Galavotti, presidente del Comitato Organizzatore Cuneo 2022 – abbiamo voluto dedicare questa iniziativa alla storia dei Bersaglieri per celebrare le gesta del Corpo e con la speranza che il coraggio, il valore e l’abnegazione dei fanti piumati possano essere d’esempio a tutti per trovare l’unità e lo spirito di comunità utili a superare la lunga battaglia contro il Covid-19. Guardiamo ora al 2021 con la speranza di uscire dall’emergenza sanitaria in atto nel più breve tempo possibile e tornare a Cuneo e nella provincia con gli eventi che ci condurranno all’appuntamento con il Raduno nel maggio 2022".

"Eventi come questi ci danno l’opportunità di ritrovarci tutti anche se a distanza e sono importanti perché offrono un’idea di comunità, di una nazione che si stringe e cerca di andare avanti per superare una difficoltà e questo rende il concetto di patria più comprensibile – ha dichiarato, nel suo intervento, il sindaco Federico Borgna – la bellezza e il valore di giornate come questa risiedono nella possibilità di far conoscere meglio una storia che ha radici profonde nella provincia di Cuneo e per renderla nota al nostro territorio affinché si generi un grande abbraccio collettivo attorno a un momento come quello del Raduno, di festa, di identificazione nei valori e di rafforzamento dello spirito di comunità". 

"Momenti come il Raduno del 2022 a Cuneo ci fanno ricordare l’importanza dei valori, della patria e della bandiera - ha commentato il governatore Alberto Cirio - ci aiutano a farci sentire più italiani e ci danno confronto in questo momento difficile. I Bersaglieri rappresentano la capacità di andare avanti, stiamo vivendo un momento difficile forse il più difficile dal dopoguerra ad oggi ma intravediamo una prospettiva. Con il vostro Raduno ci proiettate a maggio 2022 e ci aiutate a vedere che c’è una prospettiva. La regione ci sarà ad aiutarvi concretamente nell’organizzazione e con lo stanziamento di risorse economiche perché questa è un’iniziativa importante dal punto di vista dei valori, ma anche occasione di promozione turistica”. 

"La città di cuneo saprà accogliervi come meritate - ha aggiunto il presidente della Fondazione Crc Giandomenico Genta -. Abbiamo una grande riconoscenza nei vostri confronti. Il Raduno rappresenta un grande biglietto da visita per la nostra città che ha tante particolarità, ma potrà fregiarsi del 69à Raduno dei Bersaglieri". 

Per rivedere il convegno clicca qui.

 

cgallo

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