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Attualità | 06 dicembre 2020, 08:02

Alla scoperta delle borgate della Val Maira, tra panorami mozzafiato, architettura alpina, cappelle, abbazie e piccoli musei

La pandemia non ci consente ancora di uscire dal comune di residenza, ma non ci è proibito viaggiare con la fantasia in una delle più belle vallate occitane della Granda: ecco i suggerimenti di Fulvia Girardi per scoprire angoli poco conosciuti della Valle Maira

Alla scoperta delle borgate della Val Maira, tra panorami mozzafiato, architettura alpina, cappelle, abbazie e piccoli musei

La Valle Maira è una vallata percorsa dal torrente Maira, delimitata da massicce catene montuose e si dirama in valloni nella parte media e alta, tra cui il Vallone di Elva, il Vallone di Marmora, il Vallone del Preit, il Vallone di Unerzio. È bella in tutte le stagioni, ma la neve caduta in questi giorni crea un’atmosfera magica. Sono 14 i comuni della Valle Maira e ognuno ha le sue frazioni e le sue borgate, ciascuna con la sua storia e le sue tradizioni, disseminate nei valloni, ognuna con una cappella o una chiesetta. Per visitarle serve una guida escursionistica del territorio, che sappia guidarci in quegli angoli nascosti della Valle, che pochi conoscono.

Fulvia Girardi è una guida escursionistica ed un accompagnatore turistico di Acceglio ed è disponibile a darci alcuni suggerimenti da tenere bene a mente per quando avremo alle spalle questa terribile pandemia e potremo visitare questa bellissima valle.

 

Fulvia, quali sono le borgate dell’Alta Valle Maira da non perdere?

 

Nell’Alta Valle, nel comune di Acceglio sono da vedere le borgate di Gheit, Chialvetta, Pratorotondo e Viviere. Spesso e volentieri si conosce e si frequenta di più Chiappera che è una frazione bellissima e vince facile anche per il contesto naturalistico nella quale si trova: innegabile il fascino della Rocca Provenzale che la sovrasta. 

Ad ogni modo Gheit, Chialvetta, Pratorotondo e Viviere nel vallone laterale di Unerzio, sono davvero delle piccole chicche: a livello architettonico preservano molto dell’architettura alpina tipica della Valle Maira come: case completamente ristrutturate in pietra e legno, colonne di pietra, antichi forni comunitari, passaggi coperti, mulini ad acqua, ecc... Le persone che ci abitano o vengono in villeggiatura hanno saputo fare davvero un ottimo lavoro di riqualificazione e conservazione. Pratorotondo è il paese Natale di Matteo Olivero: pittore e sculture tra i maggiori esponenti del divisionismo, vissuto tra la fine del '800 e l’inizio del ‘900. Chialvetta ospita l’interessantissimo museo etnografico “La misoun d’en bot” (la casa di una volta) che raccoglie 1500 oggetti appartenenti ai vecchi mestieri svolti nelle nostre vallate ed ormai praticamente scomparsi. 

Tra l’altro queste frazioni sono tutte visitabili sia a piedi, grazie al sentiero “La scurcio” che le unisce tutte partendo dalla borgata Frere di Acceglio (anche questa molto interessante da visitare) oppure, per chi avesse difficoltà, in auto, ma solo in estate perché in inverno la strada è chiusa al traffico a partire da Chialvetta.

 

Nella Media Valle quali sono le località che suggerisci di visitare?

 

Nella Media Valle, nel comune di Stroppo non perderei molte delle sue borgate perchè sono affascinanti, ricche di storia ed offrono panorami mozzafiato. Ma, se proprio dovessi scegliere, allora direi: Caudano, Morinesio e San Martino di Stroppo.

Caudano merita di certo una visita per il suo Lazzaretto: antico ospedale della Valle Maira, costruito probabilmente nella seconda metà del 1400, serviva come ricovero in caso di epidemia per isolare le persone malate da quelle sane. Non si può non restare colpiti dalla sua facciata a vela, probabilmente uno degli esempi più belli in valle, i portali megalitici, le bifore presenti sulla facciata di cui una scolpita con il nodo di Salomone. Le frazioni di Morinesio e San Martino sono in perfetta armonia con la natura che le circonda anche grazie all'attenta ristrutturazione che c’è stata e che ha salvaguardato l'architettura locale: colonne rotonde, pietra a vista, balconi in legno, lavatoi ne fanno dei borghi del quali innamorarsi perdutamente. 

Se poi siete a Morinesio non perdete poco distante l’affascinate panorama dalla cappella di Santa Maria che domina la Valle e parte della pianura. Anche queste frazioni possono essere toccate tutte a piedi grazie ad un bellissimo sentiero (raggiungendo così anche altre frazioni e perle della Valle Maira come la Chiesa di San Peyre) oppure comodamente in auto.

 

Scendendo nella Bassa Valle, quali sono i luoghi interessanti da vedere?

 

Nella Bassa Valle, nel comune di San Damiano Macra la piccola e graziosa frazione di Podio che, come suggerisce anche il suo toponimo, dal suo cocuzzolo si trasforma in bellissimo terrazzo panoramico. Anche questa borgata ha visto un’accurata attenzione al recupero, mettendo l’accento su ogni abitazione ed angolo: monofore, stradine lastricate in pietra, case rimesse a nuovo secondo i giusti dettami. Sicuramente saltano all’occhio anche i muretti a secco che sorgono nei pressi dell’abitato e che svolgono ancora la loro funzione di contenimento del pendio. Volendo questa frazione può essere raggiunta a piedi direttamente da San Damiano per poi continuare su un bellissimo percorso ad anello che tocca altre frazioni oppure in auto. 

Nel comune di Villar San Costanzo la borgata di Foresti per respirare a pieni polmoni l’aria di collina ed i suoi boschi e che ci può portare fino all’Antica Abbazia di San Costanzo al Monte, gioiello romano/gotico, purtroppo poco conosciuto, ma edificio di grandissimo pregio. Questa abbazia è stata costruita sulle pendici del Monte San Bernardo nel 1190 ed esternamente colpisce per la sua struttura: in particolare le tre absidi semicircolari ornate all'esterno da archetti pensili e risalenti al XII secolo. Una visita guidata di questo tesoro direi che è quasi d’obbligo! Volendo può essere raggiunta (sia a piedi che in auto) anche da Dronero.


Grazie Fulvia, con poche e semplici parole hai descritto in modo splendido queste piccole borgate, tanto che riusciamo ad immaginarle come tanti piccoli presepi immersi in un paesaggio innevato.

Anche nella Valle Maira la pandemia da coronavirus ha avuto un impatto negativo sia sulla morbilità e mortalità dei suoi abitanti che sull’economia di valle, con una forte riduzione della presenza dei turisti, soprattutto stranieri che da anni hanno dimostrato di apprezzare questo territorio. Non resta che auspicare che il nuovo anno sia migliore di questo che stiamo vivendo.

 

Se vuoi ammirare delle splendide fotografie della Valle Maira e conoscere meglio questo territorio, puoi seguire Fulvia Girardi su:

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Bruna Aimar

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