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Il Punto di Beppe Gandolfo | 07 dicembre 2020, 07:06

Vorrei che fossero già passati Natale e Capodanno

Vorrei che fossero già passati Natale e Capodanno

Negli anni passati sovente sentivo tante persone ripetere “vorrei che Natale e tutte le feste fossero già finite…”. Era per quel senso di ansia, di frenesia, di preoccupazione che ci davano la corsa convulsa ai regali, ai brindisi di auguri, agli incontri con amici e parenti che magari non vedevamo da mesi e che non avremmo rivisto per altrettanto tempo. Ma a Natale era d’obbligo incontrarci e scambiarci baci e abbracci. Le Festività, quindi, coincidevano con un senso di fastidio e di affanno, che si placava solo dopo l’Epifania.

Quest’anno è diverso. L’effetto pandemia sta rivoluzionando completamente il Natale e la fine dell’anno. Forse – però - più che la pandemia, sono i provvedimenti del governo a darci ansia e angoscia. Il giorno di Natale e di Santo Stefano non potrò muovermi dal mio comune, nemmeno per far festa con i parenti più stretti, se abitano in un’altra città. A Capodanno potrò festeggiare la fine di questo dannato 2020, ma restando in casa, e con un numero limitato di persone. La sera di Natale posso andare a Messa, ma a casa entro le 22. Il primo gennaio pranzo al ristorante, ma solo nel mio comune di residenza. Quell’agriturismo carino dove si mangia divinamente? Meglio scordarselo. E poi, ovviamente, niente baci e abbracci: d’obbligo sempre indossare la mascherina. E anche i regali che senso ha farli se tanto non avrò occasione di scambiarli con parenti e amici. E quindi una bella botta anche ai commercianti, mentre i ristoratori – con i locali chiusi – si beccano un crack da 40 miliardi di euro.

Ecco perché anche quest’anno... ”vorrei davvero che fossero già trascorsi Natale e Capodanno”.

Non voglio passare per negazionista e neppure per incosciente, ma per festeggiare chiusi in casa e imbavagliati, meglio saltare. Spengiamo la luce alla sera del 24 dicembre e quando la riaccendiamo è già il 7 gennaio. Che bello. Oltretutto saremmo nel 2021 e finalmente ci saremo lasciati alle spalle questo 2020 di emme.

 

Beppe Gandolfo

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