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Attualità | 09 dicembre 2020, 18:20

Nuovo DPCM e nuove misure, ma chi pensa alle professioni tecniche?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'architetto monregalese Gianni Mansuino che si interroga sul futuro della categoria

Foto Lorenzo Cafaro - Pixabay

Foto Lorenzo Cafaro - Pixabay

Caro Direttore,

non sono uso a scrivere lettere ai giornali. Questa volta, però, vinco la ritrosia e ci provo.

La settimana scorsa ho visto la conferenza stampa del Presidente del Consiglio in merito all'ultimo DPCM. Nel testo, che ormai tutti abbiamo visto, sono elencate le varie misure, alcune delle quali rappresentano una novità assoluta, quali quelle legate alla montagna. Sono già stati versati fiumi di inchiostro in merito ma io voglio dare una lettura che viene dal mio mondo, dalla mia professione.

Qualcuno si sta accorgendo che le professioni tecniche - Architetti, Ingegneri ecc. - saranno colpite, come lo sono state negli scorsi mesi, dalle chiusure di locali, impianti e indotto della montagna? Le nostre sono professioni che prevedono tempi lunghi per la progettazione, continui contatti coi clienti e la burocrazia...non fatemi dire della burocrazia! Insomma, qualcuno si sta accorgendo di cosa sta avvenendo alle professioni tecniche?

Certo, non siamo gli unici in difficoltà. Siamo gli unici, però, a non sentire una singola parola su cosa si intende fare per la categoria.

Spero di innescare un dibattito, caro Direttore.

Grazie della ospitalità.

Gianni Mansuino - Architetto

Al Direttore

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