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Monregalese | 09 dicembre 2020, 07:41

Legali rappresentanti di due società accusati di bancarotta fraudolenta per lavori sull'autostrada Torino-Savona

A costituirsi parte offesa del procedimento è stato il curatore fallimentare di una S.r.l., fallita nel 2013, che l'anno prima si era aggiudicata l'appalto di lavori stradali per un cantiere sull'A6 all'uscita di Mondovì

Legali rappresentanti di due società accusati di bancarotta fraudolenta per lavori sull'autostrada Torino-Savona

Si è svolta presso il Tribunale di Cuneo, l’istruttoria dibattimentale del procedimento a carico di M.P. e G.S.A., entrambi legali rappresentanti, rispettivamente di una società cooperativa con sede a Bagnasco e di un’azienda agricola di Torino.

I due sono accusati di bancarotta fraudolenta ai danni di una S.r.l. che si occupava di lavori stradali, fallita nel 2013. A costituirsi parte offesa è stato il curatore fallimentare. 

M.P. e G.S.A. in concorso con R.Z., amministratore unico della società fallita che nel 2012 si era aggiudicata l’appalto di un cantiere sull’A6, avrebbero occultato e dissipato alcuni beni di quest'ultima.

L’amministratore - che ha già patteggiato la pena - aveva reso false attestazioni nella contabilizzazione pagando con denaro societario servizi di natura personale e estranea a quelli che sarebbero stati i fini dell’impresa.

I due attuali imputati, in concorso con l'amministratore della S.r.l fallita, ne avrebbero dirottato il personale e i mezzi a vantaggio esclusivo delle societá da loro legalmente rappresentate, attraverso la stipulazione di contratti di subappalto fraudolenti.

In questo modo, le aziende di Bagnasco e di Torino, avrebbero percepito dalla "Societá autostrade" il compenso, con lo stato di avanzamento lavori, di alcune prestazioni. I pagamenti ricevuti dunque, sarebbero stati omessi alla S.r.l. fallita, nonostante i lavori effettuati venissero svolti dagli operai e dai mezzi di quest'ultima.

Secondo la contestazione ci sarebbero stati alcuni lavori fatturati alla S.r.l. che non sarebbero mai stati eseguiti.

Durante le udienze il p.m. A. Braghin ha ascoltato come testimoni quattro ex operai della societá fallita che nel 2012 lavoravano nel cantiere sull’A6 in direzione Savona all'altezza dello svincolo per Mondovì.

Alla domanda comune se ci fossero lavoratori appartenenti ad altre ditte che collaborassero con loro tutti quanti hanno negato.

L’udienza si è conclusa con il rinvio all’aprile prossimo.

CharB.

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