Attualità - 10 dicembre 2020, 16:02

Dopo il confronto coi piccoli Comuni, il Governo annuncia un ritocco al Dpcm: "Consentiti spostamenti tra Comuni a Natale e Capodanno"

Confronti serrati tra il premier Conte e i portavoce dei comuni, delle province, delle regioni e dell'Uncem

Il premier Giuseppe Conte

Palazzo Chigi, a seguito di una serie di confronti con i sindaci, le Province, le Regioni e l'Uncem, ha annunciato una volontà di maggiore "apertura" rispetto a quanto prescritto dall'ultimo DPCM ora in vigore.

Pare infatti (ma si attende pro-forma l'atto ufficiale) che sarà possibile spostarsi tra Comuni nei giorni del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio. Il Decreto Conte entrato in vigore il 4 dicembre scorso, infatti, negava questa possibilità.

"Il paradosso è che chi vive a Milano può percorrere decine di chilometri in tangenziale per andare a visitare parenti che abitano dall'altra parte della metropoli ma nella stessa cinta urbana, mentre due minuscoli comuni confinanti e attraversabili anche a piedi diventano invalicabili", era stata l'obiezione sollevata a Conte appunto da diversi sindaci e presidenti di Regione.

Non è ancora noto se da qui alla Vigilia di Natale verrà emesso un nuovo DPCM per introdurre questa modifica o se si sceglierà semplicemente la via di un emendamento al documento già esistente.

"Sugli spostamenti a Natale, Santo Stefano e Capodanno tra piccoli Comuni, sono convinto il dialogo possa portare a soluzioni nelle prossime ore. - afferma Marco Bussone, presidente nazionale Uncem - Per dare risposte alle comunità, in particolare delle aree montane. Uncem ha sollecitato un intervento per agevolare chi vive nei piccoli centri, diversi dalle grandi città, per gli spostamenti, con massimo buonsenso, anche nelle aree alpine e appenniniche.

L'impegno congiunto dei gruppi politici in Parlamento, con il Governo, con le Associazioni degli Enti locali e delle Regioni, dà risultati.

Così può essere per gli spostamenti e la mobilità in una stessa valle, ma così deve essere anche per il Piano nazionale Ripresa e Resilienza e per la legge di bilancio. Dialogo, oltre ogni ideologia ed egoismo personalistico.

Dialogo prima di tutto, di tutti".

redazione