L’Associazione Internazionale Regina Elena organizza tradizionalmente due pellegrinaggi annuali, oltre a numerose visite, al Santuario Basilica di Vicoforte: il 5 aprile nell’anniversario della consegna della “Rosa d’oro della Cristianità” nel 1937 alla Regina Elena, conferita da Papa Pio XI, ed il 28 novembre nella data del suo richiamo a Dio nel 1952 e della fondazione del sodalizio nel 1985.
Quest’anno il primo è stato spostato al 28 agosto, alla presenza delle LL.AA.RR. la Principessa Reale Maria Pia di Savoia (per la prima volta sulla tomba dei nonni) e del Principe Sergio di Jugoslavia (rispettivamente Presidente onorario e Presidente del sodalizio presente in 56 Paesi) ed il secondo è stato rinviato al primo giorno in “zona gialla”.
Il Presidente della delegazione italiana Odv, Ilario Bortolan, era accompagnato solo da dirigenti piemontesi per limitare il numero dei partecipanti in conformità alle norme di sicurezza: dal Segretario generale, da tre Delegati nazionali, dal Presidente del Coordinamento Sabaudo Maura Aimar e dal Presidente del Centro studi “Principessa Mafalda” Milo Ferrua.
Sulla tomba della Regina, nel rispetto della distanzia fisica, dopo l’intervento del Rettore, sono state lette tre preghiere: le due prime scritte quest’anno dal Vescovo di Mondovì, S.E.R. Mons. Egidio Miragoli, e da Mons. Giuseppe Ghiberti; la terza composta nel 1990 dal primo Patrono dell’associazione, S.E.R. Mons. Bertrand Lacaste, Vescovo emerito di Oran.
Quindi è stato deposto dalle Suore un omaggio floreale ai piedi della tomba e, dopo una preghiera personale, tutti hanno raggiunto la parte superiore del Monastero per accogliere il tir guidato da Sauro coadiuvato da Mario. E’ seguita la distribuzione di oltre 25 quintali di viveri e di aiuti umanitari al Santuario, alla parrocchia di Dogliani ed alla casa di Mondovì di una Congregazione di Suore.
Il sodalizio intitolato alla "Regina della Carità" ha ricevuto numerosi messaggi di adesione e di unione spirituale al suo pellegrinaggio ed alla consueta donazione di 25 quintali di viveri.
“Oggi - ha dichiarato Bortolan - siamo al Santuario Basilica della Natività di Maria Santissima di Vicoforte con oltre 25 quintali di viveri ed aiuti umanitari che saranno distribuiti dopo l’omaggio alla Regina Elena, sepolta dal 15 dicembre 2017 nel Mausoleo sabaudo, accanto al consorte.
In questo tempio, già nel 1682, risuonò l’invocazione “Regina Montis Regalis, ora pro nobis”.
Le norme sanitarie non ci hanno permesso di organizzare questo 8° pellegrinaggio il 28 novembre, così come ci avevano costretti a rimandare quello del 5 aprile al 23 agosto. E nel primo giorno utile siamo venuti in questa stupenda Basilica che accomuna la spiritualità, l’arte e la carità. Ringraziamo per l’accoglienza il suo Rettore, don Franco Tarò, e rivolgiamo un pensiero a chi ci ha preceduto nella vita eterna recentemente: in novembre il mio Vice Presidente nazionale romano, Cav. Gr. Cr. Dino Maddalena ed il Vice Presidente nazionale del nostro Comitato per le celebrazioni delle quattro Guerre d’Indipendenza Italiane (1848-1918), Comm. Gen. B. (r) Vito De Caro; l’11 dicembre è stata sepolta a Torino Madre Marcella di Sant’Elia, che abbiamo conosciuto prima come Vicaria Generale poi come Madre Generale della Congregazione delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino. Rinnovo le nostre più sentite condoglianze.
Non dimentichiamo tutti coloro che sono stati ricoverati, in particolare Mons. Bartolomeo Bessone, Parroco di Dogliani e già Rettore del Santuario, e Mons. Giuseppe Ghiberti, con il quale c’è un’affettuosa collaborazione da oltre 25 anni e che ha scritto una preghiera per i primi 35 anni dell’associazione.
La solidarietà è cambiata ma nel senso del maggior coinvolgimento. Sono aumentati i giovani che si sono uniti a noi per fare del bene, anche se l’impegno si è concentrato nei quartieri, nelle città o nei comuni d'appartenenza, per rispettare le limitazioni alla mobilità imposte dalle misure anti Covid-19. L’associazione s'è mobilitata sin dall’inizio dell’emergenza ed ha incrementato i “pasti itineranti” per le persone anziane isolate, insieme alla diffusione di prodotti utili per l’igiene e per proteggersi dal contagio, come mascherine e gel igienizzanti. Complessivamente, il sodalizio ha incrementato gli aiuti alle persone in situazione di bisogno, aumentando del 40% l’aiuto alle famiglie.
L’associazione ha fatto rete con tante altre persone, perché «Nessuno si salva da solo».
Per il S. Natale nessun anziano già soccorso sarà lasciato solo: non mancheranno sorprese, pranzi caldi e regali, come nella migliore tradizione, nel rispetto delle misure anti Covid-19. I volontari andranno a casa delle persone per portare affetto e vicinanza, che è quello che manca di più in questi mesi. In un anno così difficile, vogliamo mostrare a tutti un segno d'unità e di speranza: dalla crisi si esce con la carità concreta, sobria ed esercitata direttamente a favore di chi ha bisogno”.
Si svolgeranno giovedì 17 dicembre, alle 14,30, nella chiesa parrocchiale di Caraglio i funerali di Franco Ripa, 78 anni, noto commercialista in val Grana, sindaco di Monterosso per due mandati e consigliere comunale a Caraglio.
Ma la figura di Ripa è collegata in particolare alle vicende del Partito Socialista di cui fu esponente di spicco, in ambito provinciale, nella seconda metà degli anni ’80 e ’90, ricoprendo la carica di segretario provinciale.
Esponente dell’ala cosiddetta “viglionea” del partito, candidato alle regionali nel 1985, alla morte del presidente della Regione Aldo Viglione, gli subentrò diventando assessore regionale allo Sport e al Turismo.
Notevole anche il suo impegno nel mondo associativo sportivo cuneese.
Lascia la moglie Liliana Dutto, presidente della Caraglio Gas, la figlia Paola, avvocato, e il fratello Carlo, medico.