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Attualità | 15 dicembre 2020, 15:27

Opportunità e applicazioni delle tecnologie spaziali: da Alba la testimonianza del Gruppo Egea

L’amministratore delegato della multiservizi PierPaolo Carini nel parterre di qualificati relatori di "New Space Economy-Expoforum", convegno che ha messo a confronto le più importanti personalità italiane del settore

PierPaolo Carini, amministratore delegato del Gruppo Egea

PierPaolo Carini, amministratore delegato del Gruppo Egea

Avanza a passi da gigante la rivoluzione della "new space economy", la nuova realtà che vede le applicazioni delle tecnologie spaziali sempre più al servizio della società, un ruolo sempre più importante dei privati e tecnologie che rendono lo spazio più accessibile, anche economicamente, a centri di ricerca, università e aziende. 

Nel corso del convegno on line (https://www.nseexpoforum.com/speakers-2020/), sono intervenuti oltre 100 tra i principali player da 43 Paesi nel mondo interessati su vari fronti di questo cambiamento e che stanno dimostrando maggiore interesse anche attraverso applicazioni pratiche.

Molti i qualificati interventi che hanno caratterizzato il convegno "New Space Economy-Expoforum", due giorni on line che ha annoverato relatori del calibro di Salvo Mizzi, direttore della Fondazione Enea Tech, Jean Jaques Dornain, ex direttore generale dell’Esa (European Space Agency), Maria Cristina Falvella, presidente della Fondazione E. Amaldi, e Massimiliano Salini, responsabile del settore Industry, Research and Energy del Parlamento Europeo     

Tra i principali contributi quello di Giorgio Saccoccia, presidente dell’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), che ha spiegato che “la New Space economy rappresenta un cambio di paradigma radicale che fa dello spazio un settore completo a supporto della società, un traino per l’innovazione e per l’occupazione”.

PierPaolo Carini, amministratore delegato di Egea, ha sottolineato che aziende come la multiservizi albese possono realizzare un’applicazione ideale della New Space Economy. “Pensiamo ad esempio alla capacità di monitorare, grazie all’utilizzo dei droni, aree estese nelle diverse ore del giorno, ad esempio nelle aree vitivinicole, registrando dati riferiti a calore, colori, presenza di piccoli animali e tanto altro, in modo tale da consentire una sempre più efficace evoluzione di una viticoltura evoluta e sana a 360°. Tutto questo può essere realizzato là dove Egea è nata e cresciuta, per poi essere esportato in altre parti d’Italia e del mondo. Applicazioni come queste potrebbero facilmente essere allargate ad altri campi agricoli quali la produzione di nocciole, gli allevamenti e altro ancora, estendendole ad ambiti quali il monitoraggio del traffico e delle persone, al fine di favorire minori addensamenti, maggiore sicurezza e salute. Da qui la necessità e l’importanza fondamentale della cooperazione tra pubblico (Stato, Regioni, Comuni) e privato (aziende, realtà produttive) al fine di favorire, tutti insieme, una crescita efficace e sostenibile nel tempo”.

Francesco Profumo, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha infine portato a termine la sessione interventi, evidenziando le ricadute di queste innovazioni nel campo dell’eco-system, nonché l’importanza della conoscenza e della gestione delle nuove tecnologie, che porta a trasformare le idee in competenze. In conclusione,  è tornato nuovamente a sottolineare la grande importanza del connubio pubblico-privato fondamentale per creare un campo di cooperazione comune per sviluppare le sinergie atte ad incidere in modo concreto, fin da subito, sui grandi cambiamenti in atto sul pianeta.

Redazione

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