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Agricoltura | 21 dicembre 2020, 16:19

Fragola e piccoli frutti: un incontro su ricerca e innovazione con Agrion

Il mirtillo si conferma una delle colture di maggior successo. La fragola anche, ma nel 2020 c'è stato un leggero calo. Più vistoso quello del lampone, anche perché richiede molta manodopera

Fragola e piccoli frutti: un incontro su ricerca e innovazione con Agrion

Si è tenuto martedì 15 dicembre il consueto incontro su ricerca e innovazione - fragola e piccoli frutti per l’anno 2020, in cui sono stati presentati i risultati ottenuti nell’anno trascorso. Date le norme vigenti anti-contagio, l’incontro si è svolto per via telematica e ha visto la partecipazione numerosa degli impiegati del settore agricolo.

Si sono susseguiti l’intervento del referente per la sperimentazione e l’innovazione varietale in orticoltura, Cristiano Carli, sull’andamento di popolazione della Drosophila suzukii e sulle prove varietali condotte su mirtillo e lampone, e quello del responsabile del coordinamento orticolo, Roberto Giordano, che si è focalizzato sulla fragola rifiorente.

Sono stati riportati alcuni dati metereologici dell’annata 2020 in cui si conferma il trend - ormai consolidato - di aumento della temperatura media. Le precipitazioni sono state al di sotto delle medie storiche a causa di un novembre poco piovoso e di 41 giorni consecutivi di siccità nel periodo tra gennaio e marzo. Nel mese di giugno abbiamo goduto di temperature più fresche e questo, insieme a frequenti precipitazioni, ha contribuito all’anticipo della comparsa della Drosophila suzukii di circa 7-10 giorni rispetto all’anno precedente. La Fondazione Agrion continua il suo lavoro di monitoraggio grazie a due trappole presso la sede di Boves e a numerose altre piazzate all’esterno: i dati di quest’anno riportano un numero di insetti catturati simile alle annate 2016 e 2018.

Per quanto riguarda la fragola, nel 2020 si è visto un leggero calo sia delle superfici coltivate sia del numero di aziende che si affidano a questa coltura. La provincia che detiene la maggior produzione di fragola è quella di Cuneo con l’84% dell’ettarato. Portola, che rappresenta anche il riferimento, e Vivara sono le varietà predominanti nel panorama delle rifiorenti.

Il mirtillo si conferma una delle colture di maggior successo. Si è infatti passati dai 106 ettari presenti in Piemonte nel 2006, ai 567 attuali. In questi anni il mirtillo è infatti passato da un tipo di coltivazione a conduzione famigliare ai grossi investimenti che sono stati fatti negli areali di pianura. Anche in questo caso la provincia cuneese ospita la maggior parte degli ettari coltivati (circa l’80% del totale) e di questi la grande maggioranza sono appannaggio di soli dieci comuni ai piedi della Valle Po dove predominano la precoce Duke e Draper.

Si è verificata invece una diminuzione delle superficie medie aziendali coltivate a lampone: una delle motivazioni risiede nel fatto che è una coltivazione che richiede molta manodopera. La maggior parte della coltivazione è in provincia di Cuneo e qui si trovano la quasi totalità degli ettari concentrati in otto comuni. Come il mirtillo, anche il lampone subisce le problematiche legate alla Drosophila. Tulameen e Tadmor sono le due varietà consolidate (Tulameen, pur essendo una vecchia qualità, mantiene delle buone caratteristiche rispetto all’aspetto e al sapore). Amira, Regina e Kweli sono invece i lamponi rifiorenti attualmente in lista.

Per rimanere aggiornati sulle novità delle attività di ricerca e sperimentazione condotte dalla Fondazione Agrion, si invita a seguire i seguenti canali di comunicazione:

SITO: www.agrion.it

FB: Fondazione Agrion

YT: Fondazione Agrion

comunicato stampa

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