Click sulla Psicologia - 24 dicembre 2020, 07:00

Come possiamo rendere questo Natale 2020 un’opportunità?

Anche Babbo Natale ha bisogno dell’autocertificazione, di mascherina, di igienizzante mani e di distanziamento sociale. Lo ha reso “ufficiale” il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, alcune settimane fa, rispondendo alla mail di un bambino.

Volodymyr Hryshchenko - tramite Unsplash

Volodymyr Hryshchenko - tramite Unsplash

Questo Natale sarà sicuramente diverso da tutti gli altri. Le famiglie non potranno riunirsi come al solito, per le restrizioni o a causa del COVID-19. Le feste sono limitate, anche se ci è stato permesso lo shopping natalizio e addobbare le case, è un po’ come se quest’anno il Grinch- Covid, oltre al resto, ci avesse portato via anche il Natale.  In un anno in cui le relazioni sono state messe a dura prova, l’idea di non poter condividere le festività con i propri cari,  può essere un pensiero doloroso per tanti.

Ma come possiamo rendere questo Natale 2020 un’opportunità?

Utilizzare queste feste così diverse per fare quello che davvero ci sta a cuore, è il primo passo per trovare tra le mura di casa, un po di serenità.  In queste feste necessariamente più solitarie, possiamo avere l’occasione di sentire che cosa o chi ci sta mancando veramente e anche che cosa ci sta, invece, rendendo più felici degli scorsi anni. Ciò ci può aiutare, anche in vista di tempi meno duri, a fare chiarezza dentro di noi in merito a quelle che sono le nostre priorità, a ciò che è capace di suscitare le nostre emozioni, in positivo e in negativo e pensare anche a ciò di cui vogliamo liberarci. Perché il 2020 è anche l’anno che ci può far scoprire la veridicità del “meno è meglio”, cioè eliminando il superfluo, si può davvero entrare in contatto con i bisogni più profondi e quindi con noi stessi. Questo Natale si può trasformare in un’opportunità, siccome per tanti di noi sarà diverso, ma non significa necessariamente che dovrà essere il peggiore o che non possiamo comunque festeggiarlo in qualche modo, il nostro Natale. Natale non è solo il 25 dicembre, ma anche i giorni attorno ad esso. E  questo periodo Rosso/Giallo possiamo viverlo in modo più intimo e riflessivo, senza gli eccessi e gli obblighi. Un aspetto positivo è che quest’anno siamo liberi anche dal superfluo, dato che possiamo approfittarne e fare le cose per cui solitamente non riusciamo a trovare mai il tempo.

Qualche consiglio? Potremmo dedicarci a noi stessi, guardare maratone di film natalizi e telefilm, cucinare ricette particolari, trasformare la casa in una SPA e sottoporci a maschere e relax. Pregare o meditare. Ricordare o progettare il futuro. Potremmo prenderci anche una pausa da noi stessi e dedicarci agli altri, a chi ha meno, facendo volontariato.

In ogni situazione negativa si nasconde un’opportunità. Possiamo essere tristi perchè non sarà come gli altri anni o possiamo viverlo al meglio, partendo da quello che abbiamo (il famoso bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, dipende da come lo vediamo e da come ci stiamo dentro, se decidiamo di galleggiare e prendere il sole o se lasciarci andare giù).

Almeno su questo, la scelta è  nostra.  Con questo articolo vi auguro un Natale il più possibile sereno e un inizio d’anno non tanto pieno di aspettative, quanto di conferma delle certezze che abbiamo e della buona scelta di relazioni che ci facciano brillare.

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Dottoressa Ernestina Fiore

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