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Eventi | 06 gennaio 2021, 09:10

77 anni fa l'eccidio del Ceretto: Costigliole Saluzzo e Busca si fermano per riflettere sulla tragedia

Domenica 10 gennaio, un evento non pubblico, per le disposizioni anti-contagio. In stampa il libro di Livio Berardo, ricco di documenti inediti

77 anni fa l'eccidio del Ceretto: Costigliole Saluzzo e Busca si fermano per riflettere sulla tragedia

Domenica 10 gennaio ricorre l’anniversario dell’eccidio di Ceretto. Alla celebrazione saranno presenti in due sindaci di Costigliole e Busca, Fabrizio Giacomo Nasi e Marco Gallo, e i rappresentanti delle associazioni coinvolte. Alle 10 si troveranno nei pressi del monumento alla fermata di Ceretto: qui avverrà la deposizione dei fiori e la benedizione al cippo dove caddero le ultime vittime della rappresaglia del 5 gennaio 1944. A seguire alla lapide dei Caduti, in piazza Martiri della Libertà, sarà deposta la corona di alloro e sarà conferita la benedizione alle vittime, alcune delle quali trucidate sulle aie delle proprie abitazioni e altri portati nella piazzetta, dove trovarono a loro volta la morte.
Alle 11, la messa nella parrocchia di Santa Maria Maddalena di Costigliole, officiata da don Claudio Margaria.

La manifestazione si svolgerà per la prima volta in forma NON PUBBLICA, a causa delle disposizioni anti-contagio.

I Comuni di Busca  organizzano la commemorazione in collaborazione con i comitati locali dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) e dell’Ana (Associazione nazionale Alpini) e con l’associazione 5 Gennaio.

Proprio in queste ore viene data alle stampe anche un’importante pubblicazione, a firma dello storico Livio Berardo, che raccoglie nuovi e importanti documenti, molti dei quali inediti, con lettere e fotografie emersi dopo anni di ricerche. Il libro “Ceretto 5 gennaio 1944, cronaca di un eccidio” permetterà di ricostruire in modo approfondito le tragiche vicende occorse 77 anni fa. Il docente mantese, ex presidente dell’Istituto storico della Resistenza, ha ricevuto l’incarico dalle due amministrazioni comunali, che intendono con questo lavoro rinnovare il proprio impegno alla memoria e alla sensibilizzazione. Uno sforzo che era valso ai due Comuni nel 2006 la Medaglia d’argento al Valore civile.

Il sindaco di Busca Marco Gallo: «Ricordare i 27 innocenti caduti il 5 gennaio 1944  a Ceretto significa condividere prospettive, diritti e doveri. Significa pensarsi dentro un futuro comune da costruire insieme e sentirsi protagonisti della crescita del proprio Paese».
Il presidente dell’associazione 5 Gennaio e assessore del Comune di Costigliole Ivo Sola: «Ogni anno questo momento è per noi fondamentale per non dimenticare e per mantenere nei nostri animi quel senso di giustizia e di pace lasciato in eredità dai nostri martiri, che per questi principi sono caduti. La commemorazione dell’eccidio di Ceretto sia anche un faro per le giovani generazioni: che possano trarre da questa tragedia linfa per comprendere e riportare nella loro vita i valori della Carta Costituzionale e anche per la pace tra i popoli».



 

comunicato stampa

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