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Attualità | 07 gennaio 2021, 07:45

Perosino e Bergesio: “100 milioni per i danni alluvionali di tutta Italia, non solo del Piemonte. I conti non tornano”

Gribaudo: “Dobbiamo capire l’importo esatto, tra parlare di un miliardo e vedere un conto di 231 milioni totali c'è differenza”. Il sindaco di Limone Piemonte: “Solo di somma urgenza avremmo bisogno di tre milioni e mezzo”

Perosino e Bergesio: “100 milioni per i danni alluvionali di tutta Italia, non solo del Piemonte. I conti non tornano”

“A riguardo di stanziamento in Legge di bilancio 2021 di 100 milioni di euro per danni alluvionali a favore del Piemonte, precisiamo che lo stanziamento riguarda le alluvioni del 2019 e 2020 di tutta Italia (e quindi non del solo Piemonte come sbandierato) per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza” così scrivono in una nota stampa i senatori cuneesi Marco Perosino (Forza Italia) e Giorgio Bergesio (Lega), preoccupati per lo stanziamento di risorse previsto dalla Legge di Bilancio 2021 per i territori alluvionati piemontesi. “Sarà il dipartimento della Protezione Civile - specificano i due parlamentari dopo aver approfondito l’emendamento della maggioranza recepito alla Camera e poi al Senato -  con propria ordinanza e suddividere il finanziamento tra le Regioni che, a loro volta, suddivideranno tra Province e Comuni, a valere per il 2021". "

“Auspichiamo che l’influenza dei parlamentari della maggioranza riesca ad ottenere fondi per il Piemonte in misura adeguata, visto i danni stimati in un miliardo. Ma 100 milioni per tutta Italia e danni per 1 miliardo in Piemonte significa che i conti non tornano". 

“Queste risorse servono per le somme urgenze. I senatori continuano a sparare cifre sui danni dell'alluvione, ma io e Borghi vorremmo che ci fosse maggiore trasparenza” replica la deputata Chiara Gribaudo (PD) che insieme al collega Enrico Borghi (PD) ha presentato una richiesta di incontro con il presidente della Regione Alberto Cirio proprio per verificare l’effettivo importo dei danni di tali calamità e la possibilità di rapida richiesta fondi al Dipartimento della Protezione Civile. 

“Perchè fra parlare di un miliardo e vedere un conto danni ad oggi di 231 milioni totali c'è molta differenza” e aggiunge “nell’approvazione dell'emendamento ci è stata posta l'esigenza di non esplicitare una singola regione a favore del requisito di generalità della legislazione e per l'esigenza di sostenere anche altre situazioni gravi. Si parla di comprendere anche altre zone del Piemonte, non solo quelle del 2020 ma anche del 2019, e alcune zone del Veneto. A contare sarà anche l'efficienza e la rapidità della Regione nelle richieste di danni, per cui il centrodestra piemontese dovrà badare a non farsi fregare dai colleghi veneti come invece accaduto spesso in passato”. 

“Avevo sentito il capo della Protezione Civile Borrelli - commenta il sindaco di Limone Piemonte, Massimo Riberi - che mi aveva confermato che avrebbero rimpinguato le casse, ma dare 100 milioni solo al Piemonte mi sembrava strano”. 

Di certo c’è che a Limone, come confermato dal primo cittadino, solo come somma urgenza avrebbero bisogno di tre milioni e mezzo di euro, compresi nei circa quaranta milioni di euro per altri interventi importanti come l’assesto idrogeologico e la sistemazione dei corsi d’acqua. 

“Ad oggi a Limone Piemonte sono passati tre mesi e non abbiamo visto un euro - commenta Riberi - da quello che ho capito dovrebbero arrivare 770 mila euro, parte della prima tranche dei 15 milioni stanziati per il Piemonte. Noi per ora come Comune abbiamo pagato alcuni piccoli lavori, per all’incirca 300 mila euro”. 

Tra gli interventi già portati a termine in questi mesi, diverse scogliere a protezione della strada erosa, la riapertura di via Cuneo, il ripristino del ponte di San Francesco, mentre si sta lavorando per il ripristino del ponte su borgo Fantino, reso inagibile, così come del viale Valleggia, dove era crollata la casa “simbolo” dell’alluvione: “Ci piacerebbe ripristinare il senso unico, ma se continua a nevicare così non si riesce e dire che abbiamo già lavorato senza sosta, anche nei giorni festivi. Abbiamo messo in sicurezza già dal 24 dicembre la Cabaneira, la cabinovia e la seggiovia, saremmo stati pronti per la stagione già da Natale quindi”. 

Chiara Gallo

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