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Attualità | 07 gennaio 2021, 13:09

"Una svolta per Ceva" sulla difficile situazione del teatro Marenco: "Una delle pagine più tristi della storia cittadina"

Il gruppo consiliare evidenzia: "Non intendiamo prendere posizione in merito, come ci è stato chiesto, per non offrire un pretesto di scontro politico che distoglierebbe l'attenzione dal vero problema"

Il teatro Marenco

Il teatro Marenco

A Ceva l'emergenza sanitaria ha messo in ginocchio il Marenco che, come gli altri teatri e cinema nel resto d'Italia, ha sofferto del lockdown e del blocco agli spettacoli. 

Già negli scorsi mesi la storica compagnia che gestiva il teatro aveva lanciato un grido di allarme verso l'amministrazione locale e, lo scorso 30 dicembre, attraverso un post sui social,  ha dato l'addio agli spettatori.

"Se è vero che la crescita e la civiltà di un popolo si misurano dalla propria cultura, il 2020 ci fatto chiaramente capire quanto la parola cultura conti poco sulla bilancia delle priorità della nostra nazione, a tutti loro va il nostro augurio e la speranza di una rapida rinascita." - scrive la compagnia Teatro Marenco su Facebook - "Un grande abbraccio e saluto va anche e soprattutto al pubblico, che per anni ha riempito le serate in teatro e che mai mancheremo di ringraziare per la loro presenza e sostegno. Il 2020 porta con via con se anche la collaborazione storica che dal 1974 ha intrecciato la storia del Teatro Marenco con quella della Compagnia Teatro Marenco. Non saremo più noi volontari ad occuparci della futura gestione del Teatro Marenco di Ceva e pertanto l'ultimo ed il più grande augurio lo vogliamo dedicare a lui, con la speranza che il "salotto cebano" che in questi anni abbiamo imparato ad amare e vivere possa nell'anno che verrà, tornare ad essere vissuto, amato, frequentato, apprezzato e possa ritornare ad essere per la nostra comunità quel faro che risplende nell'oscurità della notte perché una cittaà senza teatro, è una città senza anima".

Sulla spiacevole situazione che vede al centro il teatro Marenco è intervenuto il gruppo consiliare "Una svolta per Ceva".

"In merito alla spiacevole situazione che si è creata sulla gestione del nostro amato teatro, e che riteniamo, come già asserito nello scorso settembre, essere una delle pagine più tristi della storia della nostra cittadina, abbiamo letto con attenzione ed interesse il punto di vista dello storico ex direttore artistico del Teatro Marenco, Aldo Viora." - commentano dal gruppo - "Da quando questa amministrazione si è insediata abbiamo spesso fatto notare la mancanza di programmazione, di progettualità, di visone del futuro e giorno per giorno questa carenza si è manifestata ad ogni problematica emersa, non ultima nella vicenda del Teatro, alla quale si aggiunge la grave mancanza di dialogo. Viora fa un’analisi lucida ed appassionata, per questo ci teniamo a chiarire allo storico ex direttore, ed ai cittadini, che il gruppo di opposizione è sempre attento a quanto succede in città ed alle dinamiche della vita politica ed amministrativa, quindi ancor prima che scadesse la convenzione abbiamo seguito da vicino la vicenda, ovviamente senza mettere sulla pubblica piazza ciò che stava accadendo, come, pensiamo, abbiano fatto tutti coloro che amano il nostro Teatro, lui compreso".

"Quando la situazione stava prendendo una brutta piega, prima di intervenire abbiamo interpellato il Direttore Artistico, il Presidente della Filodrammatica ed alcuni storici volontari, com’era giusto fare per una situazione così delicata, nella quale a rimetterci prima di tutto sarebbe stato il Teatro stesso, quindi la città di Ceva e tutte le persone che fruivano della nostra 'bomboniera'" - proseguono dal gruppo consiliare - "Ci è stato chiesto di non prendere posizione, di non esporci, per paura che il dibattito venisse politicizzato e si perdesse di vista il fine ultimo, ovvero il bene del Teatro, con tutto ciò che ne consegue in termini di impoverimento della città sotto l’aspetto culturale, di attrattiva, di economia, anche dell’indotto. Visto quanto era in gioco, ci siamo attenuti, a fatica, alle richieste dei volontari del Marenco, e, ancora adesso, a parte il nostro parere, ormai noto sull’operato dell’Amministrazione, non intendiamo prendere posizione in merito, come ci è stato chiesto, per non offrire un pretesto di scontro politico che distoglierebbe dal vero problema, ma vogliamo solo chiarire, a Viora, che, giustamente si stupisce del nostro silenzio, ed ai cittadini il vero motivo della nostra assenza nel dibattito sul Teatro, un silenzio forzato che ci pesa moltissimo."

AP

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