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Attualità | 11 gennaio 2021, 17:12

Sacra Famiglia di Mondovì: "Il Comune deve mettere una mano sulla coscienza e l’altra sul portafoglio"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei consiglieri Barello, D’Agostino, Caramello e Tealdi che chiedono interventi immediati a sostegno della struttura

Sacra Famiglia di Mondovì: "Il Comune deve mettere una mano sulla coscienza e l’altra sul portafoglio"

Continua a preoccupare la situazione economica del "Sacra Famiglia" di Mondovì e i consiglieri di minoranza del centro destra, Laura Barello, Luciano D’Agostino, Giampiero Caramello e Guido Tealdi, dopo aver portato all'attenzione il tema, già lo scorso novembre, chiedono al comune di intervenire in maniera concreta per garantire il futuro della struttura. 

"Quello che era evidente da tempo si sta trasformando rapidamente in tragedia. La più importante struttura socio-assistenziale per anziani del territorio monregalese, il Sacra Famiglia, rischia il dissesto finanziario" - scrivono dal gruppo - "Ma il fatto più grave è che nessuno abbia preso responsabilmente in mano la situazione. Nemmeno chi ha nominato gli amministratori della Casa di Riposo, che era consapevole della situazione e che per dovere e responsabilità sarebbe dovuto intervenire da tempo: eppure ancora oggi il Sindaco e la Giunta continuano con la politica delle promesse, dove agli annunci non seguono i fatti. Solo a fine novembre, dopo diverse sollecitazioni mezzo stampa e formali richieste, il Sindaco è finalmente intervenuto in Consiglio Comunale per informare sulla drammatica situazione del Sacra Famiglia. Preoccupante, infatti, il “buco” di bilancio ad oggi superiore ad 1 milione di euro che può solo continuare a crescere rapidamente di giorno in giorno. Non vorremmo però che gli effetti del virus divengano l’alibi per giustificare ogni cosa".

I consiglieri di centro destra hanno approfondito la questione e spiegano: "Abbiamo voluto vederci chiaro e abbiamo chiesto i documenti di bilancio della Casa di Riposo. Si riscontra che in concomitanza con l’arrivo del nuovo CdA nominato dall’Amministrazione comunale la situazione di salute finanziaria dell’Ente si è aggravata rapidamente. I disequilibri di parte corrente registrati dalla struttura nei primi due anni della nuova gestione parlano da soli: -67.569,05 euro per il 2018, -87.538,57 per il 2019. A tal punto che il Revisore dei conti in entrambe le relazioni annuali scriveva: “[…] Il revisore richiama pertanto l'attenzione degli amministratori dell'Ente ad un costante monitoraggio delle entrate e delle spese di parte corrente onde evitare il perpetuarsi di una situazione di disequilibrio che potrebbe diventare una costante nel tempo e determinare il verificarsi di una situazione di dissesto” Soltanto le entrate straordinarie realizzate con la vendita di un terreno e di un’eredità, atti compiuti nel 2017 ed incassate nel 2018, hanno consentito di realizzare un risultato di bilancio positivo. Quindi i conti erano già stati compromessi rendendo vulnerabile l’Ente: gli effetti della pandemia hanno solo peggiorato rapidamente i conti travolgendo la situazione".

"Ci rivolgiamo, quindi, nuovamente al Sindaco perché riteniamo abbia il dovere urgente di intervenire. Innanzitutto evitando che l’annunciato sostegno economico a favore del Sacra Famiglia rimanga tale. Altre istituzioni hanno già fatto la loro parte: la Regione Piemonte è intervenuta stanziando importanti somme a favore delle RSA piemontesi. Ora non ci sono più alibi, il Comune deve mettere una mano sulla coscienza e l’altra sul portafoglio" - chiedono i consiglieri - "Nonché facendosi carico dei problemi gestionali e prendendo atto che la scelta fatta di trasformare l’ente in Azienda pubblica di servizi va rivista: oggi la Casa di Riposo ha certamente i requisiti per diventare Fondazione di diritto privato, riducendo così in modo sensibile le spese di funzionamento e sperando in futuro di raggiungere l’equilibrio economico-finanziario. Come sempre, a dimostrazione che non vi è alcun intento di strumentalizzare la situazione, avanziamo proposte e diamo spunti con l’intento di aiutare a trovare soluzione ai problemi. Speriamo che ci sia anche la volontà di ascoltare e di mettere concretamente ed immediatamente in campo ogni iniziativa utile per evitare che questo indispensabile punto di riferimento sociosanitario possa essere irrimediabilmente compromesso. Non si può continuare a tergiversare".

lettera firmata

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