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Saluzzese | 11 gennaio 2021, 13:00

All’ombra del Monviso il lupo sempre più a bassa quota: predati alcuni cani nei cortili delle case (VIDEO)

Succede a Sanfront e a Bellino. A Crissolo le telecamere immortalano un branco da 8 esemplari. Ma sono sempre più frequenti gli avvistamenti: lungo le strade e – come a Paesana – in pieno centro paese

Il branco immortalato da una telecamera alle Sagne di Crissolo, il lupo fotografato in via San Giuseppe Croesio, a Paesana e la cerva predata ai Ciampetti di Ostana

Il branco immortalato da una telecamera alle Sagne di Crissolo, il lupo fotografato in via San Giuseppe Croesio, a Paesana e la cerva predata ai Ciampetti di Ostana

Continua a dimostrarsi di stretta attualità la questione del lupo nelle Valli del Monviso.

Sono sempre più frequenti gli avvistamenti del canide sia in Valle Po che in Valle Varaita, anche a bassa quota, probabilmente in concomitanza con la stagione invernale e le intense precipitazioni nevose.

Le immagini che abbiamo raccolto nel corso di queste ultime settimane documentano la presenza del lupo a Paesana e a Crissolo.

Nel primo caso, un esemplare sono stati avvistati in pieno centro paese, lungo via Barge nei pressi dell’ex stazione di rifornimento carburanti, a pochi metri dalla strada provinciale 27 che conduce a Barge, per poi ripiegare lungo via San Grato e via Belvedere. Non solo: le immagini hanno ritratto anche un altro esemplare di lupo nel vallone del Croesio, a qualche decina di metri di distanza dalla strada provinciale 26 Paesana-Sanfront e da borgata Morena, a pochissimi metri dalla strada e dalle case.

Numerosi anche gli avvistamenti dei canidi lungo l’asta del torrente Croesio, sullo spartiacque tra i comuni di Paesana e Sanfront, sia lungo il territorio di Paesana, che a Sanfront, sino in zona San Chiaffredo di Bollano.

Diverso il discorso per quanto riguarda Crissolo – come già accaduto in passato – dove l’occhio elettronico di una telecamera di videosorveglianza ha catturato un branco di otto lupi a spasso, di notte, per le strade della borgata Sagne.

Il 22 dicembre, lungo la strada provinciale numero 26, in località Paschero, sull’arteria stradale che collega con Saluzzo, è stato recuperato un esemplare di lupo senza vita, con ogni probabilità morto dopo esser stato investito. Lupi morti lungo le strade sono stati segnalati (e recuperati da personale incaricato) anche a Envie, lungo la SP28, in zona Occa e sulla Colletta di Brondello, la SP180 che collega la Valle Bronda alla Val Varaita.

Non solo avvistamenti, però.

Nelle vallate, infatti, si stanno registrando e documentando i primi attacchi di lupo nei confronti di cani regolarmente tenuti all’interno di cortili e proprietà privati. Casi di questo genere si sono documentati a Sanfront, dove nel cortile del privato è rimasto soltanto qualche resto della predazione, a Paesana e a Bellino, dov’è stato ucciso un cane da pastore.

Innumerevoli, invece le predazioni di fauna selvatica sulle alture della valle, come la carcassa di cerva adulta, superiore ai 120 chilogrammi di peso, sbranata ai Ciampetti di Ostana. Forse leggermente più “fisiologiche” rispetto alle predazioni di cani nei cortili delle case.

Nulla contro il canide o con la sua presenza nell’ecosistema montano.

Che, però, la questione lupo – a qualcuno – sia leggermente sfuggita di mano?

Nicolò Bertola

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