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Attualità | 12 gennaio 2021, 10:50

Primo weekend di saldi a Cuneo in zona arancione: "Il divieto di spostamento tra comuni ci ha fortemente penalizzato"

A fare un primo piccolo bilancio è Roberto Ricchiardi, presidente provinciale di Federmoda. "Anche i bar aperti solo per l'asporto non invogliano ad uscire e a fare una passeggiata per negozi"

Persone con i sacchetti dello shopping a Cuneo, sotto i portici

Saldi al via lo scorso 7 gennaio, in zona gialla, con la possibilità di spostarsi tra i vari comuni e con i bar e i ristoranti aperti fino alle 18. L'inizio è stato buono, con un venerdì decisamene positivo per molti negozi di abbigliamento e calzature.

Al contrario, il weekend è stato sottotono. A confermarlo è Roberto Ricchiardi, presidente provinciale di Federmoda e titolare di diversi negozi nel centro di Cuneo. "Il passaggio alla zona arancione, con il divieto di spostamenti fra i comuni se non per ragioni urgenti e con i bar e ristoranti aperti solo per l'asporto, hanno penalizzato il primo fine settimana di saldi. C'era poca gente, mancavano tutti i potenziali clienti provenienti da fuori".

I continui cambi di colore stanno condizionando e condizioneranno l'andamento delle svendite di fine stagione, che comunque non risolleveranno un anno davvero complicato per il commercio. "Non riusciamo a programmare, a fare previsioni. Di solito i saldi, anche se durano 8 settimane, si giocano nei primi giorni. Quest'anno sarà diverso, proprio perché i colori condizioneranno gli spostamenti delle persone. Ieri, lunedì, abbiamo lavorato più che nel fine settimana. Stiamo già comprando la merce per l'autunno/inverno 2021, ma è davvero difficile capire cosa succederà. Il vaccino è l'unica speranza che abbiamo".

barbara simonelli

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