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Attualità | 12 gennaio 2021, 15:28

Scuole superiori, il Piemonte pronto a ripartire in presenza il 18 gennaio. Prossimo Dpcm permettendo

I segnali di una terza ondata sono sempre più concreti. E con essi anche il rischio di un nuovo slittamento. Il 14 la videoconferenza tra governatori regionali e ministri e la riassegnazione dei colori, che potrebbe tradursi in un ennesimo prolungamento della DAD

Scuole superiori, il Piemonte pronto a ripartire in presenza il 18 gennaio. Prossimo Dpcm permettendo

Il 15 gennaio scade l’attuale Dpcm. Il nuovo testo ancora non c’è, verrà definito dopo la nuova videoconferenza, in programma il 14 gennaio, tra governatori regionali e ministri.

Mentre si attendono le conferme definitive sulle indiscrezioni che dovrebbero caratterizzare le nuove regole, con il divieto di asporto - possibile solo il delivery - per bar e ristoranti dopo le 18, il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, il coprifuoco confermato dalle 22 alle 5 e l'aggiunta di un nuovo colore, il bianco, è il ritorno in presenza degli studenti delle superiori una delle maggiori incognite.

Lo sanno i due studenti di seconda liceo scientifico che stamattina facevano lezione di latino davanti all'ingresso della loro scuola, in corso Giolitti. In dad, certo, ma presenti, come altri studenti della loro scuola nei giorni scorsi e come la prof di arte Sara Masoero, che ha fatto lezione lì per settiimane. "Temiamo un nuovo posticipo", ci dicono.

Un continuo balletto di date. Non era così difficile prevedere che il 7 il ritorno in presenza non ci sarebbe stato. Il 5 gennaio l'annuncio di Conte: si rientra l'11. Poi l'ordinanza di Cirio valida per il Piemonte: non si torna l'11 ma il 18.

Non solo il Piemonte, sono state numerose le Regioni che hanno deciso per il posticipo.

L'11 gennaio sono tornati in presenza i ragazzi delle scuole superiori di sole tre regioni: Toscana, Valle d’Aosta e Abruzzo, oltre al Trentino Alto Adige che ha ripreso il 7. Il rientro il 18 è previsto non solo in Piemonte, ma anche nel Lazio, Puglia, Liguria e Molise

Ci sono poi altre regioni che hanno deciso la data del 25 gennaio: tra queste Lombardia, Campania, Emilia Romagna e Umbria.

Gli ultimi a varcare i cancelli delle scuole superiori, il 1° febbraio, saranno Veneto, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Calabria e Basilicata.

E proprio la data del 1° febbraio sarebbe tra le ipotesi di rientro a livello nazionale in vista del nuovo Dpcm. I timori di un nuovo slittamento sono concreti. E vanno di pari passo con quelli della terza ondata, con avvisaglie sempre più concrete. Lo sa bene la vicina Lombardia, che vede riavvicinarsi la zona rossa. Fontana su questo è stato chiaro: "Se finiamo in zona rossa le scuole chiudono tutte". 

Al momento, però, il Piemonte tira dritto, confermando la riapertura in presenza al 50% per gli studenti delle superiori dal giorno 18 gennaio.

A dirlo l'assessore regionale competente, Elena Chiorino. E' tutto pronto: c'è il piano Scuola sicura, con tamponi su docenti e personale ATA ogni 15 giorni, su base volontaria, e monitoraggio degli studenti di seconda e terza media. Le adesioni al momento hanno superato il migliaio. Inoltre, sono stati riorganizzati i trasporti, di concerto con le Prefetture, per garantire un maggior numero di mezzi e corse in modo da occupare al massimo il 50% della capienza dei pullman.

La scuola secondaria di secondo grado, in Piemonte, pare pronta a ripartire. Ma il 18 gennaio, come insegna l'esperienza dell'ultimo anno, per gli studenti è lontano anni luce. Fino al giorno prima potrebbe succedere di tutto. 

barbara simonelli

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