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Attualità | 12 gennaio 2021, 19:40

A San Giacomo di Entracque potranno tornare turisti ed escursionisti? "E' il nostro obiettivo"

A dirlo il sindaco Gian Pietro Pepino. La zona è stata devastata dall'alluvione dello scorso 2 ottobre. Cancellati quasi due chilometri di strada, danneggiato il campeggio Sotto il Faggio e i sentieri per raggiungere i rifugi Pagarì e Soria Ellena

La strada, come si presentava all'indomani dell'alluvione

La strada, come si presentava all'indomani dell'alluvione

San Giacomo di Entracque tornerà ad essere raggiungibile. Lo dice in modo chiaro e certo il sindaco di Entracque Gian Pietro Pepino. "Quella zona ha una importante valenza turistica. Al momento tutto quello che è stato fatto è provvisorio, per i lavori definitivi servono tanti soldi, che non sono arrivati. Ma l'estate prossima, con tante difficoltà, a San Giacomo si potrà arrivare". 

La frazione della Valle Gesso, dove non ci sono residenti, è stata devastata dall'alluvione dello scorso 2 ottobre, che si è portato via quasi due chilometri di strada, ha danneggiato in modo serio la strada di accesso al Lago delle Rovine e devastato i sentieri per raggiungere i rifugi Soria Ellena e Pagarì.

Numerosi i lavori eseguiti negli ultimi due mesi. Adesso, con la neve, è tutto fermo, ma è già stato fatto tanto, grazie all'intervento della Provincia, che ha investito quasi 400mila euro per creare una strada provvisoria, una pista di servizio, che ha consentito di raggiungere la frazione e le attività ricettive presenti.

"Per rimettere tutto a posto serve un milione e mezzo di euro. Abbiamo fatto quello che potevamo con le risorse a disposizione. Purtroppo i lavori sono provvisori, hanno consentito di andare a recupare le auto e il materiale rimasti lì e di raggiungere la casa estiva dei Salesiani. Adesso c'è una pista realizzata con il materiale preso dall'alveo del Gesso. E' stato reso accessibile il ponte che porta verso il sentiero per il Pagarì, rimessa a posto la strada fino al piazzale dei Cannoni verso il rifugio Soria Ellena. Lavori fondamentali ma non definitivi. Mancano le scogliere e le protezioni, così com'è quella strada non può avere un uso turistico. Il Comune ha un accantonamento di 185mila euro, li utilizzeremo per i lavori, ma i costi sono davvero importanti e insostenibili, per noi e per la Provincia. Siamo molto lontani da quello che serve, ma l'impegno da parte nostra è e sarà massimo".

barbara simonelli

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