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Agricoltura | 13 gennaio 2021, 18:44

L'appello di Cia Cuneo: "Servono risorse per recuperare i vecchi castagneti"

Marco Bellone, vicepresidente provinciale: "Situazione non più rimandabile: da tempo chiediamo di inserire nel PSR azioni di sostegno al ripristino dei vecchi impianti"

Foto generica

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Cia Cuneo lancia un appello ai politici del territorio perché sia valorizzata l’attività di recuperi dei vecchi castagneti in provincia.

Spiega Marco Bellone, castanicoltore e vicepresidente provinciale Cia Cuneo: “Il problema non è nuovo ma la situazione non è più rimandabile. È da tempo che chiediamo di inserire nel Psr regionale azioni di sostegno al ripristino dei vecchi impianti, i fondi messi a disposizione sono troppo pochi. Gli impianti datati stanno seccando e gli agricoltori hanno bisogno di sostegno per poter intervenire. È prevista nella prossima primavera un’azione del Gal Gesso Vermenagna Pesio, ma se in passato le risorse a disposizione erano sostanziose e concrete, ora non restano che briciole e il patrimonio dei vecchi castagneti andrà perduto, in montagna. In passato la Comunità montana e la Regione concedevano il contributo de minimis introdotto da Mino Taricco, una misura importante, ma dal 2003 questo è stato dimenticato”.

Cia Cuneo invita pertanto la Regione a inserire Misure e risorse adeguate finalizzate a questo tipo di recupero nel prossimo Psr 2021/2027, per recuperare le vecchie piante e le varietà autoctone locali, evitando così il rischio di vedere le montagne del territorio spoglie tra qualche anno.

In pianura si stanno piantando nuovi impianti della varietà EuroGiapponese, che fruttifica dopo soli tre anni a differenza delle varietà locali che invece entrano in produzione dopo circa quindici anni. “La nostra varietà autoctona è il Marrone insieme alla Domestica di Cuneo: hanno anche molta richiesta da parte dell’industria, ma subiscono la concorrenza da Viterbo o dall’estero, in particolare da Portogallo e America Latina”, aggiunge Bellone.

Per Cia Cuneo il recupero della montagna passa anche attraverso le castagne, unica vera risorsa redditizia – nonostante gli alti e bassi del mercato – per l’economia di queste aree.

Nicola Gambaro

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