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Sanità | 14 gennaio 2021, 15:06

Vaccino Covid: adesione dei dipendenti Asl Cn1 quasi all'80%. Il commissario Guerra: "Ne facciamo 800 al giorno, siamo nei range"

Intervista al commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, uno dei primi ad essere vaccinato nel V-Day: “Ci tengo a precisare che non c'è stato nessuno spreco e che non è stata fatta alcuna vaccinazione a persone che non ne avevano diritto"

Giuseppe Guerra il giorno del V-day

Giuseppe Guerra il giorno del V-day

852 vaccinati nel territorio dell'Asl CN1 nella giornata di ieri, mercoledì 13 gennaio.

Un numero importante che porta finalmente l'azienda sanitaria nei range previsti. Ce lo conferma Giuseppe Guerra, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 nell’ambito dell’Asl Cn1: “Ieri abbiamo raggiunto l'83% delle 1.027 dosi disponibili in giornata. Rispetto all'Asl CN2 siamo partiti un po' più lenti se si pensa che nei primi giorni arrivavamo soltanto al 14%. Da lunedì 11 gennaio tuttavia abbiamo superato gli oltre 800 vaccini quotidiani per allinearci all'obiettivo imposto dalla Regione”.

Sono sei i centri prelivi dove vengono somministrati i vaccini agli operatori sanitari: a Saluzzo, Savigliano, Fossano, Mondovì, Ceva e Cuneo.

Savigliano e Mondovì - che sono sede di DEA - operano sette giorni su sette, anche la domenica. Segue il centro prelievi di Cuneo di via Carlo Boggio dove si vaccina sei giorni a settimana e poi gli altri dal lunedì al venerdì.

Attualmente si stanno vaccinando dipendenti Asl e chi lavora all'interno delle Asl, i volontari della Croce rossa e delle Pubbliche assistenze (Croce verde, Croce bianca, Misericordia, vale a dire chi opera sulle ambulanze) e i liberi professionisti.

Da lunedì 11 gennaio è partita la vaccinazione nelle case di riposo che coinvolge ospiti e dipendenti.

Qual è la percentuale di persone di adesione del personale sanitario?

“Nell'azienda Asl Cn1 abbiamo un'adesione che ha toccato quasi l'80% dei dipendenti. Difficile stabilirla per le altre categorie. I liberi professionisti sono stati contattati e stiamo raccogliendo le adesioni. Stiamo facendo report quotidiani, quello che posso dire è che ogni giorno incrementiamo le liste di persone da vaccinare”.

Quali sono stati i principali rallentamenti?

“Nelle rsa siamo molto più lenti perchè occorre fare l'anamnesi su ogni paziente e raccogliere il consenso. Dobbiamo andare la giornata in cui è presente il direttore sanitario, quindi l'organizzazione è decisamente più complessa. Stiamo comunque incrementando le quote e contiamo di aumentare le squadre nei prossimi giorni. Lunedì 11 gennaio abbiamo vaccinato 88 persone e martedì 12 gennaio ben 111”.

Ci sono state defezioni e spreco di vaccini?

“Tengo a precisare che non c'è stato alcuno spreco e che non è stata fatta alcuna vaccinazione a persone che non ne avevano diritto. Il problema è che occorre ragionare per multipli di 6, perchè ogni fiala di vaccino contiene 6 dosi. È capitato in una Rsa che avanzassero due dosi e le abbiamo somministrate ad altrettanti dipendenti, che sarebbero comunque venuti in uno dei nostri centri prelievo. Al momento infatti nelle Rsa vacciniamo soltanto i pazienti”.

Ci sarà un rallentamento, in questo caso nel numero di vaccinati, tra pochi giorni, quando partiranno i richiami?

“Io che sono stato il primo ad essere vaccinato, farò il richiamo domenica. Si viaggerà con la doppia vaccinazione: per chi lo fa la prima volta e per chi deve essere richiamato. Quindi per forza avremo un rallentamento nei numeri”.

Siete già organizzati per la campagna vaccinale sulla popolazione?

“Credo si inizierà con ultra 80enni o ultra 70enni, ma niente è stato ancora deciso. Speriamo in una bella reazione da parte dei medici per venire a vaccinare perché i numeri lì cambieranno. Con la popolazione è un'altra storia. Dovremo utilizzare palasport o altre strutture perché sicuramente i centri prelievo non basteranno”.

cristina mazzariello

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