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Saluzzese | 14 gennaio 2021, 17:00

Per l’Unione Valle Varaita un bilancio da 2.335.000 euro: peserà l’azzeramento dei fondi ATO 2021

I fondi sono destinati alle zone colpite dall’alluvione di ottobre 2020. Il presidente Dovetta: “Il 2020 anno molto difficile, ma ci auguriamo di poter piano piano riemergere da questa situazione”

Per l’Unione Valle Varaita un bilancio da 2.335.000 euro: peserà l’azzeramento dei fondi ATO 2021

Pareggia in 2milioni e 335mila euro il bilancio di previsione del 2021 dell’Unione montana della Valle Varaita.    

Il dato emerge dall’ultimo Consiglio dell’Ente montano presieduto da Silvano Dovetta, riunitosi a fine del 2020.

Durante l’assise, proprio Dovetta ha presentato una dettagliata relazione su entrate e uscite correnti del bilancio dell’Unione.

Un bilancio che, essendo previsionale “potrà subire variazioni nel corso dell’anno – precisa Dovetta – anche in relazione a nuovi progetti e altre novità che verranno messe in campo.

È tuttavia molto importante, e sinonimo di organizzazione e stabilità, poter approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Per questo ringrazio gli uffici che si sono adoperati per la predisposizione della documentazione e i consiglieri che hanno dato la propria disponibilità a partecipare alla seduta il 30 di dicembre, proprio a ridosso della fine dell’anno”.

Sviscerando i conti del previsionale 2021 dell’Ente montano, si può notare come dei 2milioni e 335 mila euro, 639mila siano spese correnti, mentre 918mila siano investimenti per la copertura di manutenzione idrogeologica a valere sui fondi ATO, l’Ambito territoriale ottimale).

Ma la Conferenza Ato, presieduta dal sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni, così come successo già in occasione dell’alluvione del 2016, ha deciso di destinare l’intera annualità del 2021 (oltre 4milioni di euro) ai territori colpiti dall’alluvione di ottobre 2020, per interventi in materia di idrogeologico.

“I lavori di manutenzione idrogeologica coperti con fondi ATO – spiegano dall’Unione montana – sono opere già programmate e inserite nelle schede dei lavori pubblici degli anni precedenti. L’azzeramento, per il 2021, delle quote di finanziamento in seguito agli eventi alluvionali, naturalmente comprensibile per via della violenza dei fenomeni atmosferici e degli esiti catastrofici che hanno generato, crea qualche criticità per l’Ente, sia nella realizzazione di interventi sul territorio volti proprio alla prevenzione e ad evitare eventi come quelli derivanti dalla ‘tempesta Alex’, sia per l’organizzazione dell’Ufficio tecnico che  beneficia di un contributo del 10% sulla quota assegnata all’Ente ogni anno”.

Durante l’ultimo Consiglio dell’Unione – anno 2020 – è stato discussa anche un’integrazione allo Statuto dell’Ente, che riporta l’elenco delle funzioni che l’Unione svolge per conto dei Comuni, oltre alla ricognizione ordinaria delle partecipazioni.

L’anno che si è appena concluso è stato molto difficile a causa dell’emergenza sanitaria – conclude il presidente Dovetta –, ma ci auguriamo di poter piano piano riemergere da questa situazione di criticità e vivere un 2021 diverso e proficuo.

Colgo l’occasione per porgere a nome mio e del Consiglio gli auguri di un migliore anno nuovo a tutti, ed esprimere la nostra particolare vicinanza alle strutture turistiche e ai gestori degli impianti di risalita, in questi tempi duramente colpiti”.

Il dettagli del bilancio: le entrate

Nel dettaglio del bilancio, tra le entrate correnti del 2021, spiccano i 643mila euro di contributi e trasferimenti dallo Stato, dalla Regione, Comuni. Di questi, 300mila arrivano dal fondo regionale per la Montagna e 182mila dai Comuni per le funzioni conferite all’Ente montano.

Poi ci sono 17mila euro per il mantenimento dei servizi scolastici montani, 7mila per il trasporto scolastico, 38mila per il progetto delle minoranze linguistiche, 16mila per le spese del personale, 27mila, dai Comuni, per lo Sportello unico attività produttive, 11mila per il servizio di Protezione civile, 7mila per la Commissione locale paesaggio, 6mila per la Centrale unica di committenza, 10mila, dalla Regione, per le funzioni associate e 15mila dal BIM del Varaita per lo sviluppo montano.

Sempre nell’ambito delle entrate, ma questa volta extratributarie, 35mila euro sono gli introiti previsti dal rilascio dei tesserini per la raccolta funghi, 30mila i proventi della distribuzione del gas metano.

Il dettagli del bilancio: le uscite

Passando alle spese correnti, le maggiori uscite dell’Ente saranno destinate a personale (184mila euro), imposte e tasse, Irap, Imu e Tasi, tasse di circolazione (22mila euro) e all’acquisto di beni e servizi, compreso revisore dei conti, gestione di tutti gli edifici di proprietà, software informatici (146mila euro).

Quest’ultimi 146mila euro andranno a coprire – tra le altre – le spese per servizi turistici (5mila euro), la gestione della rete di uffici turistici (15mila), il progetto minoranze linguistiche (38mila) e il sistema di Protezione civile (11mila).

252mila euro saranno i trasferimenti, sempre in uscita, per gli interventi coperti con fondi raccolta funghi (15mila euro), buoni trasporto per studenti scuola secondaria (7mila); mantenimento servizi scolastici montani (17mila), servizi socio assistenziali (179mila), servizi per minori abbandonati (2mila); sostegno al “Monviso Trail” (5mila).

Gli interessi sui mutui ammontano a 23mila euro. 26mila euro saranno destinati ad altre spese correnti (premi assicurativi, Iva, fondi e accantonamenti). Previsti inoltre 57mila euro per il rimborso prestiti.

Le partite di giro pareggiano in 637mila euro.

redazione

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