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Economia | 17 gennaio 2021, 16:00

Anche Biden non ha dubbi: maxi piano di aiuti diretti a famiglie e imprese sino a fine pandemia

Il nuovo Presidente eletto degli Stati Uniti d'America ha appena annunciato un vasto programma aggiuntivo da 1900 miliardi di dollari in sostegni immediati all'economia, alla sanità e ai redditi falcidiati dal covid: dall’Economista e Nobel Stiglitz al Banchiere Europeo Ghisolfi, l’ulteriore conferma della validità di una ricetta che oltre Atlantico vince sulle conflittualità elettorali fra destra e sinistra

Anche Biden non ha dubbi: maxi piano di aiuti diretti a famiglie e imprese sino a fine pandemia

Passata la buriana delle Presidenziali Americane, e della turbolenta fase immediatamente successiva alla proclamazione del voto che ha conferito a Joe Biden la vittoria elettorale come nuovo Capo della Casa Bianca, oltre Atlantico come da tradizione la priorità economica torna a prevalere sulla dialettica della politica; e conferma una linea di sostanziale continuità per quel che riguarda le modalità di intervento diretto a sostegno dei sistemi produttivi, socio-sanitari e del mercato del lavoro, finora rivelatesi efficaci e in grado di contenere gli effetti recessivi da coronavirus a prescindere dal colore partitico di chi guida il Governo federale degli USA.

La riprova di questo risiede nell’annuncio che proprio Biden ha divulgato nelle scorse ore, ossia un maxi piano, aggiuntivo a quelli varati dal suo predecessore Trump, per aiuti “immediati” a famiglie, imprese e lavoratori dipendenti i cui redditi sono stati falcidiati dall’epidemia globale, per un totale che sarà di 1900 miliardi di dollari. Parliamo dell’equivalente, o quasi, del prodotto interno lordo annuo di un Paese come l'Italia che malgrado la crisi rientra sempre nella rosa dei Paesi del G20.

In parallelo, il Governatore della Federal Reserve, l'equivalente Americano della nostra BCE, ha confermato che il poderoso piano di acquisto massiccio e di intervento sul mercato dei titoli obbligazionari pubblici e privati non subirà alcun rallentamento fino a quando l’economia reale non sarà fuoriuscita dall'area della recessione.

Dopo l’Economista e Nobel Stiglitz e il Banchiere Europeo e saggista finanziario Beppe Ghisolfi, si tratta di un’altra conferma, al livello di massima autorevolezza provenendo dalla Presidenza degli Stati Uniti, di come, a dispetto delle parole, il “fondo perduto” sia in realtà la “ricetta vincente” ove canalizzato senza eccessive mediazioni burocratiche nell'economia produttiva per evitare la cessazione delle aziende, scongiurare il fermo irreversibile degli impianti industriali anche dopo la fine della pandemia, e salvaguardare il potere d’acquisto minimo delle famiglie rimaste involontariamente senza riserve di risparmi o salariali. 

comunicato stampa

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