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Attualità | 18 gennaio 2021, 19:29

Ceva, il gruppo di opposizione interviene sul dibattito tra comitato post alluvione e sindaco: "Siamo sconcertati"

Il gruppo di opposizione condanna i toni e le parole scelte per rispondere alla missiva dei residenti e auspica a un cambio di atteggiamento

I detriti dell'alluvione sul piazza Le Val

I detriti dell'alluvione sul piazza Le Val

Sul dibattito tra il comitato cittadino di Ceva, composto da diversi residenti delle zone alluvionate dal Tanaro e il sindaco, Vincenzo Bezzone ora interviene il gruppo consiliare di opposizione.

"Siamo rimasti sconcertati dalla risposta del sindaco Bezzone ai cittadini alluvionati che hanno inviato una lettera in comune, non vogliamo entrare nel merito delle scelte politiche sul Tanaro, lo abbiamo già fatto in passato, in sede di Consiglio Comunale, e continueremo a discutere, dibattere, proporre e confrontarci nella sede opportuna, ma la forma, per noi, ha ancora un’importanza" - scrivono dal gruppo - "Come consiglieri comunali abbiamo già potuto tastare la poca tolleranza del Sindaco Bezzone, e parte della Giunta, soprattutto la componente maschile, dobbiamo constatare, alle critiche, e la scarsa predisposizione della maggioranza che amministra la città nel coinvolgere e favorire la partecipazione alla vita amministrativa e politica e la poca disponibilità al dialogo, financo quello costruttivo e sterile da polemiche".

I consiglieri di opposizione condannano in particolare i toni e le parole scelte per rispondere alla missiva del comitato dei cebani.

"In questi giorni, però, il tono usato verso dei cittadini che sono stati colpiti da un evento drammatico, che non solo sono stati colpiti sotto l’aspetto economico, ma anche, purtroppo, sotto l’aspetto psicologico, intimo e personale del vivere quotidiano, rasenta la prepotenza. Il sindaco parla sui giornali di possibile strumentalizzazione da parte di “trombati” alle ultime elezioni, come anticipato, per noi la forma ha ancora un valore, oltre ad insultare l’intelligenza e la dignità dei cittadini che, secondo lui, si farebbero manovrare come pedine. Già in passato, nostro malgrado, abbiamo avuto occasione di affermare che, purtroppo, il sindaco Bezzone è un sindaco che divide il paese invece di unire. Invitiamo il primo cittadino a fare un bagno di umiltà, ad essere leader e non capo, ad unire e non dividere, ad essere il sindaco di tutti e non di una parte, possibilmente quella che lo ha sostenuto, ma a rappresentare anche i “trombati”, ad ascoltare la sua gente e non rispondere con prepotenza. Auspichiamo un cambio di rotta repentino, verso i cittadini che gli hanno scritto, ed un cambio di atteggiamento in generale verso i cittadini che possono muovere critiche, perché se possiamo tollerare, fino ad un certo punto, un atteggiamento ostile nei confronti dell’opposizione, non siamo disposti a tollerarlo verso i cittadini, soprattutto se colpiti da una tragedia come quella dell’alluvione e che, forse impauriti, e che si sentono abbandonati, chiedono risposte. Il Sindaco è, e deve essere, il primo punto riferimento della popolazione, non se lo dimentichi mai".

AP

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