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Attualità | 18 gennaio 2021, 18:01

Vent’anni fa l’addio a Piero Dardanello, maestro di giornalismo

Il 18 gennaio 2001 se ne andava una delle voci che meglio avevano saputo raccontare le vicende dello sport nazionale. L’associazione nata in sua memoria rende omaggio alla sua figura e A una carriera straordinaria, iniziata alla ‘Gazzetta di Mondovì’ e culminata con la direzione di ‘Tuttosport’

Piero Dardanello (il primo da sinistra) al lavoro, in una foto d'epoca

Piero Dardanello (il primo da sinistra) al lavoro, in una foto d'epoca

2001-2021. Vent’anni fa, il 18 gennaio, il giornalismo italiano ha perso una delle sue voci più autorevoli: Piero Dardanello è stato un gigante del giornalismo italiano; una carriera straordinaria, iniziata alla ‘Gazzetta di Mondovì’ e culminata con il ruolo apicale a ‘Tuttosport’, che diresse dal 1982 al 1993.

«Piero Dardanello ci ha lasciato il 18 gennaio 2001. Vent’anni fa. Ne aveva 65. Ci ha lasciato - lo ricorda Roberto Beccantini, presidente onorario della giuria del premio ‘Dardanello’ di cui è stato cofondatore, nel 2004 - senza abbandonarci. Resta, di lui, il ricordo di un giornalista che ha onorato il mestiere fin da quel ‘marciapiede’ che ne scortò i primi passi. E poi su, su fino alla direzione di ‘Tuttosport’. L’associazione alla sua memoria costituisce la volontà che la famiglia ha condiviso e alimentato affinché di Piero non rimanesse solo la nostalgia. Ma anche, e soprattutto, una bussola capace di orientare i giovani ‘esploratori’ della notizia e della scrittura. Nel 2021 il premio giornalistico che gli è stato intitolato diventa maggiorenne. Diciotto edizioni. Nonostante il flagello della pandemia, o proprio per far capire al virus la tempra che tira, la sua terra non dimentica. Si sforza, e fa forza».

L’associazione culturale ‘Piero Dardanello’, che dalla fondazione nel 2014 propone iniziative per ricordare il Maestro e promuovere il buon giornalismo nel solco della sua lezione, si prepara a celebrare la ricorrenza con un anno di iniziative speciali, che culmineranno con la pubblicazione di un libro e con l’organizzazione di una mostra.

Sarà l’occasione per offrire al pubblico il ritratto a tutto tondo di un personaggio di spessore: non solo la sua personalità di direttore e di uomo di redazione; la sua lucidità d’analisi e l’eleganza della sua penna; la sua popolarità di volto televisivo e di opinionista, ospite in programmi popolarissimi come ‘Il processo di Biscardi’. Per la prima volta, sarà possibile esplorarne anche la sfera privata, con il commosso ricordo dei familiari. Tutto questo, naturalmente, andrà ad aggiungersi alle iniziative già in essere, che l’associazione porta avanti ogni anno (dal premio giornalistico alle iniziative nelle scuole), in questa occasione ancora più significative.

«Promuovere, nel ricordo di mio fratello e del suo esemplare percorso umano e professionale, il buon giornalismo - commenta Sandro Dardanello, fratello di Piero e presidente dell’associazione culturale ‘Dardanello’ - è, per me e per la mia famiglia, una missione irrinunciabile A vent’anni dalla sua scomparsa, vogliamo dare occasione al pubblico italiano, a chi lo ha letto o ascoltato per tanti anni sui media e a chi, invece, per ragioni anagrafiche non ha avuto la possibilità di farlo, di accostarsi alla sua figura svelandone non solo il lato professionale, ma anche quello umano. Una presenza che abbiamo avuto il privilegio di avere accanto a noi, nella dimensione ovviamente ‘slegata’ dai ruoli e dalle etichette. Celebreremo le sue grandi doti umane e la sua immensa cultura, grazie al ricordo di tanti amici e colleghi».

Redazione

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