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Cronaca | 18 gennaio 2021, 09:35

Controlli all'aroporto di Levaldigi: la polizia di frontiera respinge tre cittadini marocchini

Un uomo di 32 anni per non aver rispettato le misure anticovid e due coniugi di 66 e 67 anni a cui non era stato rinnovato il permesso di soggiorno per motivi famigliari

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

 

Tre cittadini marocchini provenienti da Casablanca sono stati respinti dalla polizia di frontiera appena arrivati all’aeroporto di Levaldigi in occasione dei primi due voli del 2021.

Il primo l’8 gennaio: B.R., cittadino marocchino di 32 anni, sebbene provvisto di regolare e valido titolo di viaggio, al controllo di frontiera risultava incurante delle misure anticovid-19 disposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2020, che disciplina gli spostamenti da/per l’estero fino al 15 gennaio. Nello specifico per chi proviene dal Marocco, paese incluso nell’elenco E (resto del mondo), sono previste possibilità di spostamenti solo in presenza di precise motivazioni quali, lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza con obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria all’ingresso/rientro in Italia. L'uomo invece dichiarava, tramite l’autocertificazione giustificativa per l’ingresso in Italia dall’estero, di voler svolgere il periodo di isolamento fiduciario presso un hotel di Torino. A dimostrazione aveva presentato copia della relativa prenotazione alberghiera che, da approfonditi accertamenti, emergeva essere fasulla. Il cittadino marocchino aveva effettuato la prenotazione presso quell’hotel per disdirla poco dopo, al solo scopo di poter disporre della relativa copia cartacea da esibire ai controlli di Frontiera nella speranza che non venisse effettuata alcuna verifica sulla stessa.

Una volta notificati gli atti del provvedimento, il cittadino marocchino è stato reimbarcato sul volo diretto a Casablanca.

Medesima sorte, nella serata del 12 gennaio, è toccata ad altri due marocchini. Marito e moglie di 66 e 67 anni avevano a carico una nota di rintraccio per rigetto da parte della Questura di Torino del rinnovo permesso di soggiorno per motivi famigliari. Pertanto ai due coniugi è stato inibito l’ingresso nel territorio nazionale con la conseguente emanazione di un provvedimento di respingimento alla frontiera che ha determinato il reimbarco della coppia alla volta di Casablanca.


redazione

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