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Sanità | 19 gennaio 2021, 08:12

Quasi uno su due tra medici e infermieri è stressato per il Covid. In Piemonte il 27% dei sanitari chiede aiuto psicologico

I numeri di uno studio condotto dall’Ordine degli psicologi, su un campione di 4550 professionisti delle aziende sanitarie regionali

FOTO DI BARBARA GUAZZONE

FOTO DI BARBARA GUAZZONE

Il 27 per cento del personale sanitario che ha lavorato a diretto contatto con i pazienti Covid e i loro famigliari, ha espresso il bisogno di un sostegno psicologico. E il 42 per cento presentava sintomi clinicamente rilevanti quali depressione, ansia e stress post traumatico, collegati alla gestione dell’emergenza.

È quanto emerge da uno studio condotto dall’Ordine degli psicologi del Piemonte, su un campione di 4550 professionisti delle aziende sanitarie piemontesi, presentato al gruppo di lavoro presieduto da Daniele Valle che si occupa dell’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza. Nell’audizione di questa mattina il presidente dell’Ordine Giancarlo Marenco ha parlato dell’istituzione del coordinamento regionale di Psicologia all’interno dell’Unità di crisi ad aprile 2020, esperienza che è durata fino a maggio e si è interrotta con la nascita del Dirmei: le funzioni attribuite riguardavano, in particolare, il sostegno psicologico al personale sanitario e ai parenti dei pazienti ricoverati. 

“La ricerca - ha spiegato la vicepresidente dell’Ordine Giorgia Zara - ha coinvolto tutte le aziende sanitarie del territorio ed ha preso in esame i dati raccolti sul campione di riferimento più alto tra le indagini effettuate in questo ambito a livello internazionale, focalizzando l’attenzione sulla richiesta esplicita di sostegno psicologico”. Richiesta che è arrivata dalle donne più che dagli uomini, e dalle persone più giovani, che hanno manifestato una sintomatologia correlata anche alla minore esperienza professionale.

Gli auditi hanno anche sottolineato che gli effetti psicologici legati a situazioni eccezionali come il Covid tendono a manifestarsi con maggior evidenza tanto più ci si allontana dalla fase emergenziale: per questo hanno precisato che servirebbe rinforzare il supporto psicologico per i sanitari, attraverso un lavoro di supervisione strutturato e continuativo.

Francesca Frediani (Movimento 4 ottobre), Domenico Rossi (Pd), Sarah Disabato (M5s) e lo stesso Valle hanno posto una serie di domande per capire come la Regione possa intervenire rispetto alle problematiche esposte e se siano previsti progetti di intervento territoriale.

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato, questo pomeriggio, un ordine del giorno, prima firmataria Marina Pollicino (Connessione Civica), con il quale si impegna Sindaca e Giunta a farsi promotori, presso Governo e Regione Piemonte, di iniziative a favore di medici, infermieri, professionisti sanitari, operatori socio-sanitari, impegnati nei reparti coinvolti nel contrasto alla pandemia da Covid 19.

In particolare, il documento, approvato grazie anche ad emendamenti del consigliere Andrea Russi (M5S), chiede un sostegno psicologico per chi ne faccia richiesta, riposi straordinari dei quali poter fruire al termine dell’emergenza sanitaria, un'indennità straordinaria da erogarsi per i giorni effettivi di servizio nel periodo dell’emergenza oltre al rimborso per ogni giornata di riposo non fruita.

redazione

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