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Attualità | 20 gennaio 2021, 11:40

Covid-19 a Cuneo: controllate 1600 autocertificazioni e quasi 3000 persone. 37 sanzioni per violazioni dei divieti

E' quanto emerge dai dati della Polizia municipale, aggiornati a settembre 2020. Il comandante Bernardi: "Più che reprimere, abbiamo puntato sull'informazione e la sensibilizzazione"

controlli della polizia muncipale di cuneo durante il lockdown in città

La foto è stata scattata durante il lockdown, quando non era obbligatorio l'utilizzo delle mascherine in luoghi aperti

Un anno di lavoro intenso e complicato per gli agenti della Polizia municipale di Cuneo. Parliamo del 2020. Coordinati dalla Prefettura, assieme alle altre forze dell'ordine, si sono dovuti occupare dell'attività ordinaria con l'aggiunta di quella straordinaria, legata alla pandemia.

Il 31 gennaio 2020 veniva dichiarato lo stato di emergenza in tutta Italia. I dati sono aggiornati al mese di settembre scorso.

Tradotto: controlli sul territorio, cercando di barcamenarsi tra un dpcm e l'altro, tra un'autocertificazione e l'altra. Il comandante Davide Bernardi: "Come corpo, abbiamo deciso di concentrarci soprattutto sul fare informazione, piuttosto che sul reprimere. Molti anziani facevano fatica a capire cosa potessero fare o meno. Penso alle passaggiate nei dintorni di casa: qualche centinaio di metri, un chilometro? Spesso non c'era chiarezza. I vigili, in bici o a piedi, sono stati un presidio ma anche qualcuno a cui poter fare delle domande, nell'incertezza e nella confusione generali". 

I controlli hanno interessato, quotidianamente, gli esercizi commerciali, attraverso la verifica del rispetto delle norme vigenti, i parchi e le ville comunali, le vie frazionali, nonché le strade di accesso al centro abitato, con particolare riguardo ai controlli di viabilità e polizia stradale.

Complicata anche l'organizzazione interna, su due turni che non si incrociano mai. "Stando alle direttive regionali, dovremmo essere in 75. Al massimo siamo arrivati a 44 agenti. Siamo decisamente sotto organico".

Nonostante questo, sono state quasi 3000 le persone controllate in città nei mesi della pandemia, fino a settembre 2020. 1600 le autocertificazioni ritirate. 11 persone sono state denunciate, con la successiva depenalizzazione, 37 sanzionate. 

Controllati 118 esercizi commerciali.

Controlli anche davanti ai locali, nei mesi estivi; agli ingressi degli istituti scolastici. Tutto in coordinamento con le altre forze dell'ordine, su disposizione della prefettura di Cuneo. Gli agenti sono poi stati impegnati nelle verifiche del rispetto delle norme da parte dei centri commerciali e dei locali di somministrazione, oltre che del rispetto dell'obbligo di quarantena di diversi soggettl.

C'è stata anche tutta l'attività ordinaria: le verifiche nei mercati, l'attività amministrativa, i controlli del traffico e della viabilità, gli interventi sugli incidenti, gli accertamenti anagrafici, le attività legate ai cantieri cittadini e tanto altro.

"Un anno davvero complesso, con la rinuncia alle ferie da parte di alcuni agenti, per poter garantire la presenza e il presidio. Non dimentichiamo le sanificazioni e gli sgomberi disposti dalla Questura al Movicentro, che ci hanno visti sempre coinvolti. Abbiamo garantito l’impiego di almeno 3 equipaggi nel turno del mattino e tre in quello pomeridiano per effettuare il controllo del traffico all’interno della città e per vigilare sul rispetto delle disposizioni che disciplinano i limiti per il commercio e le altre attività della vita sociale come da D.P.C.M.", commenta ancora il comandante. 

Sanzioni? C'è stato un 20% in meno circa rispetto al 2019. Le multe sono infatti passate da 22.198 a 17.720. Un calo piuttosto importante, legato in particolare ai mesi di marzo e aprile, durante il lockdown, quando la città era vuota. Basti pensare al dato delle sanzioni legate alla sosta a pagamento. Per il tagliando scaduto le sanzioni sono passate da 842 a 190.

Meno significativo il calo legato alla mancata esposizione, passato, dal 2019 al 2020, da 6.125 a 5.695.

"Non posso che essere soddisfatto del grande lavoro svolto dagli agenti di polizia del mio comando, conclude Bernardi. Abbiamo anche noi dovuto imparare tante cose e destreggiarci tra norme poco chiare e situazioni completamente nuove, in un contesto delicato anche sul piano della sicurezza personale degli agenti stessi, tra reperimento dei Dpi, riorganizzazione degli uffici e modifiche delle turnazioni".

 

barbara simonelli

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