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Attualità | 20 gennaio 2021, 15:42

Davide Dalmasso: "Nel 2020 i portici di Cuneo sanificati quattro volte. Prima la pulizia non era nemmeno prevista"

L'assessore risponde ad alcune istanze rilevate da un nostro lettore, sottolineando le conseguenze delle chiusure dei negozi e la modalità di somministrazione d'asporto

Foto generica

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Gli operatori ecologici della città fanno un gran lavoro, e spesso mi è capitato di ricevere e poi girare loro i complimenti di tanti residenti. Certo lo sciogliersi della neve potrebbe rivelare alcune zone meno pulite, e in generale le varie vicissitudini del 2020 e dell’inizio del 2021 in questo senso non hanno aiutato, ma il servizio in città è attivo e ben funzionante”.

Parla così Davide Dalmasso, assessore del Comune di Cuneo interpellato in risposta a una lettera comparsa sul nostro giornale nella giornata di lunedì 18 gennaio, in cui un lettore si lamentava dello stato della pulizia di alcune parti del capoluogo, puntando anche il dito contro le operazioni di lavaggio dei portici e la sostituzione e sanificazione dei cassonetti condominiali.

Nel nuovo appalto, la cui scadenza è stata prorogata fino al 2022, abbiamo introdotto per la prima volta l’obbligo di pulizia dei portici una volta l’anno – ha specificato Dalmasso - . Inoltre, nel 2020, i portici sono stati puliti e sanificati per un totale di quattro volte. Per quanto riguarda i cassonetti condominiali, invece, non si è mai parlato di sostituzione: vengono dati in comodato d’uso ai vari condomini, che sono responsabili della loro manutenzione. In generale, però, è disposta la loro pulizia sei volte l’anno per quelli dell’indifferenziata, dodici volte per quelli dell’organico e una volta per quelli del vetro”.

Dalmasso ha poi specificato che i periodi di chiusura dei negozi e il ricorso forte alla modalità dell’asporto hanno ridotto la pulizia dei portici (nel primo caso) e aumentato la quantità di rifiuti in città (nel secondo), tanto che proprio sotto i portici l’amministrazione comunale ha disposto l’aumento dei sacchi dell’indifferenziato.

Il numero di operatori ecologici, con il nuovo appalto, è stato aumentato di due unità – ha concluso l’assessore - . Certo però che, in vista del prossimo, su molti elementi andremo a fare una riflessione approfondita con il Consorzio”.

simone giraudi

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