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Attualità | 21 gennaio 2021, 18:31

Alba, un carico di abiti pesanti per i migranti che sfidano il gelo lungo i sentieri per la Francia

Tante le adesioni alla raccolta solidale promossa in rete da un gruppo di giovani e sostenuta da associazioni e attività cittadine. I capi raccolti già recapitati a diverse realtà impegnate in progetti di accoglienza e integrazione tra Bardonecchia, Torino, Alessandria e il Saluzzese

Negli scatti realizzati da Maurizio Bongioanni e gentilmente messi a disposizione del nostro giornale il mezzo carico di indumenti partito ieri alla volta della Val Susa

Negli scatti realizzati da Maurizio Bongioanni e gentilmente messi a disposizione del nostro giornale il mezzo carico di indumenti partito ieri alla volta della Val Susa

In tanti hanno risposto all’appello diffuso in rete nei giorni scorsi per un’iniziativa che, partita da alcuni giovani, ha presto coinvolto diverse associazioni e attività commerciali dell’Albese, che hanno collaborato nella raccolta di indumenti da fare arrivare ai migranti che sfidano le rigide temperature di questo periodo per tentare di attraversare il confine con la Francia nella zona di Bardonecchia e Oulx, sulle montagne della Val Susa.

Tra quanti hanno voluto prendere parte a questo progetto solidale partito dal basso, la Libreria Milton di via Pertinace, il Bistrot dei Sognatori, affacciato sull’omonima piazza, le associazioni Fiumanità e Cinema Vekkio di Corneliano d’Alba, insieme ad altre realtà del territorio al confine con la provincia di Savona.

Mettendo a disposizione locali e magazzini, hanno così raccolto giacche, piumini, scarpe, calze e altri indumenti che – con diversi viaggi (l’ultimo nella giornata di ieri, mercoledì 20 gennaio, grazie anche alla disponibilità della sezione Ana di Cortemilia, che ha messo a disposizione il furgone) - sono stati recapitati a Bardonecchia e consegnati ai volontari lì impegnati nell’assistenza dei numerosi migranti che, anche in questa stagione, scelgono questa difficile via per tentare il passaggio oltreconfine.

"Siamo veramente felici per l'incredibile risposta a questa iniziativa di solidarietà"
, dice al nostro giornale il cortemiliese Marco Sicco, tra i promotori della campagna, che ringrazia quanti che hanno partecipato invitando al contempo coloro che non avessero fatto in tempo a inviare i propri capi a conservarli per altre raccolte che si punta a realizzare a breve. "Facendo una cernita di quanto ricevuto da tanti donatori abbiamo potuto destinare alcune partite di indumenti anche nel Saluzzese, dove serviranno a una realtà che offre assistenza ai migranti della frutta stanziati in quella zona, e al European Research Institut di Torino, che tramite un progetto di integrazione denominato 'Welcome' offre accoglienza a profughi tramite tre comunità attive tra il capoluogo piemontese e Alessandria".

Ancora in cerca di destinazione un’ultima partita di capi, che il meritorio gruppo di giovani vorrebbe invece destinare a una realtà impegnata nel dare accoglienza a donne vittime di violenza.

Ezio Massucco

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