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Attualità | 21 gennaio 2021, 15:17

"Bene il commissario, ora non perdiamo tempo. Pronti ad ascoltare tutte le soluzioni con costi e tempi certi"

A parlare i primi cittadini dell'Unione Montana della Alpi Marittime che a dicembre avevano, insieme a tutte le parti politiche cuneesi e le associazioni di categoria, inviato richiesta al premier per una nomina a stretto giro. In quell'occasione era stata avanzata l'ipotesi "bassa" con un tunnel tra Panice e Vievola. Ma la Francia sembra propendere per la soluzione alta che prevede il raddoppio e il rifacimento della canna napoleonica

"Bene il commissario, ora non perdiamo tempo. Pronti ad ascoltare tutte le soluzioni con costi e tempi certi"

Non sarà una figura politica ad affrontare la delicata questione del Tenda. La scelta sul commissario è ricaduta all’interno dei perimetri Anas. Sarà, come riportato questa mattina da Targatocn.it, il funzionario Nicola Prisco, 56 anni, di origini lombarde a portare avanti la delicata valutazione sul collegamento transfrontaliero compromesso dagli eventi alluvionali del 2 e 3 ottobre scorso.

L’ingegner Prisco è un tecnico di peso all’interno dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade. Nel suo curriculum annovera il coordinamento del collaudo tecnico amministrativo del nuovo ponte di Genova. Ma non solo. Per due mesi dall’ottobre al dicembre del 2019 è stato responsabile di struttura territoriale per la Liguria ad interim mentre dal gennaio 2017 fino a fine 2019 ha ricoperto l’incarico di responsabile di Coordinamento Territoriale dell’Area Tirrenica (Campania, Lazio e Basilicata). E’ stato a capo del compartimento di viabilità per la Campania e per l’Emilia Romagna e ha coordinato come dirigente dell’Area Tecnica Nuove Costruzioni e Responsabile di procedimento per l’Emilia Romagna e Veneto con il coordinamento di moltissime opere.

Viene meno l’ipotesi politica, la cui nomina avrebbe previsto, probabilmente, un allungamento dei tempi. A tre mesi e mezzo dalla Tempesta Alex anche l’Italia ha un commissario incaricato alla ricostruzione che dovrà gestire un’opera chiave in coordinamento con il suo omologo francese Xavier Pelletier.

E’ proprio il rapporto Italia-Francia, seppure gestito su un livello tecnico, sarà necessario alla risoluzione di due posizioni di territorio differenti. 

E le istanze cuneesi, come evidenziato nell’incontro del 7 dicembre a Limone Piemonte, sembrano convergere coese sulla soluzione “bassa”, riportando in auge il progetto di Giuseppe Vassallo datato 1995.

Una soluzione che prenda in considerazione un “tunnel basso” tra Panice di Limone Piemonte e Vievola e che negli anni ’90 era stato realizzato e pensato dall’ingegnere cuneese come alternativa al Tenda-bis. Alternativa che non fu presa in considerazione e che vide il prevalere della doppia canna per connettere “a doppio senso” Valle Vermenagna, Valle Roja e Liguria.  

L’idea del raddoppio del valico (a fianco di quello già esistente) prese forma a partire dal 2005 in avanti. I lavori partirono nel 2015 e tra mille peripezie (tra cui un sequestro del cantiere da parte della Guardia di Finanza nel 2017 e un cambio appalto) non sono mai stati completati.

Una soluzione, quella bassa, “con più chances”, si era detto dopo quell’incontro, vista la situazione all’ingresso e all’uscita dal tunnel dopo i disastri dell’alluvione. Ma in contrasto con la soluzione francese la cui commissione si è da tempo schierata per il proseguimento dei lavori sulla canna napoleonica e sul raddoppio del valico, abbandonando l’idea di un tunnel tra Vievola e Limone. I sindaci del territorio restano comunque aperti a tutte le soluzioni. Seppur celeri.

I COMMENTI DEI SINDACI DELL'UNIONE ALPI MARITTIME

"Siamo felicissimi di questa nomina - ha dichiarato al nostro giornale il sindaco di Limone e presidente dell'Unione dei comuni delle Alpi Marittime Massimo Riberi - E' stato un lavoro di territorio, una richiesta al Governo che avevamo avanzato grazie all'azione bipartisan di tutte le forze politiche cuneesi e non solo e delle associazioni di categoria. Un traguardo importante per cui ringrazio la ministra Paola De Micheli e il sottosegretario Salvatore Margiotta, presente all'incontro qui nel nostro municipio a dicembre. Ringrazio per la coesione tutti i parlamentari della provincia. Ora passiamo ai fatti. Non possiamo più perdere tempo. Da quanto mi risulta il commissario conosce bene la questione del Tenda pur arrivando da un altro territorio. Sono sicuro che ci saprà accompagnare in questa delicata fase in coordinamento con la parte francese, soprattutto considerando che ad oggi sono ancora presenti moti franosi in certi punti della Valle Roja. Bisogna fare delle scelte importanti e di responsabilità. Siamo pronti ad ascoltare le soluzioni e poter aver tempi certi e costi a stretto giro. Approvo, personalmente, una figura tecnica e non politica, che sappia quello che fa. Ora si faccia in fretta. La SS 20 è un'arteria fondamentale. Non solo per Limone e non solo per la Valle Vermenagna, ma per tutta la provincia e non solo."

“Non conosco il commissario – commenta a Targatocn.it il primo cittadino di Vernante Gian Piero Dalmassoho fiducia che sia conoscitore della materia e mi auguro possa dare un’impronta tecnica notevole. Mi auguro ci sia anche un’impronta manageriale in questo caso. Siccome sarà necessario mettere insieme più sinergie. Chiediamo tempi certi di ricostruzione e di finanziamenti, al di là della soluzione alta o bassa.”

“Come Unione intendiamo chiedere un incontro per avere aggiornamenti sulle indagini di cui si è parlato nell’ultima Cig – spiega Germana Avena, sindaca di Roccavione – A quanto percepiamo c’è dello stallo. Le attenzioni ci sembrano concentrate sulla prosecuzione delle soluzioni già esistenti. Abbiamo espresso delle perplessità, sia per quanto riguarda i tempi e i finanziamenti. Si considera il fatto che prima e dopo il tunnel ci sono due voragini? La nomina del commissario è un passo avanti, ora passiamo ai fatti. Se ci sono soluzioni altre siamo pronti ad ascoltarle.”

"E' un primo segnale che la situazione del Tenda non è stata dimenticata - ha detto il primo cittadino di Entracque Gian Pietro Pepino - temevamo che questo potesse succedere. Sarà importante che questa figura si interfacci con la parte francese. In questo modo si può pensare di ripartire. Dobbiamo portare il nostro punto di vista, ma quello che resta importante è collegare i nostri territori. Sono un pragmatico, qualsiasi cosa si faccia seppur fatta in tempi celeri la ascoltiamo e siamo pronti a portarla avanti. Ora il motore si è messo in moto, bisogna andare avanti."

"Era una nomina attesa - afferma il sindaco di Robilante Massimo Burzi - Speriamo che possa portare benefici e snellire le procedure per arrivare a una soluzione immediata. Non c'è preclusione da parte nostra se ci venissero presentate delle alternative per l'utilizzo della canna attuale le ascolteremo. Ma bisogna avere certezza dei tempi e dei costi. E' uno snodo troppo importante per i nostri cittadini e per tutto il territorio."


Daniele Caponnetto

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